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Wireless e elettrosmog: per Barbieri un'emergenza per la salute spesso sottovalutata Wireless e elettrosmog: per Barbieri un'emergenza per la salute spesso sottovalutata

Wireless e elettrosmog: per Barbieri un'emergenza per la salute spesso sottovalutata

PIEDIMONTE SAN GERMANO - Elettrosmog e tecnologie del nuovo millennio. Mentre tutti esultano per le opportunità moderne c’è chi ne porta in risalto i danni. E’ Alessandro Barbieri, ambientalista della consulta, che afferma: «Leggiamo da un comunicato Cosilam un avviso pubblico per raccogliere manifestazioni di interesse per la concessione a titolo oneroso della rete wireless. In particolare il Consorzio vuol concedere la rete in tecnologia Hiperlan/2 affinché venga utilizzata per erogare un servizio di connettività ad internet, curando il mantenimento in efficienza per sei anni.
Approfittando della notizia vorremmo iniziare ad approfondire il tema dell' "elettrosmog" (inquinamento da elettromagnetismo) che fortunatamente negli ultimi anni se ne parla sempre più spesso. Come dimostrano studi scientifici, la tecnologia wireless, oltre a migliorare le telecomunicazioni ha però dei lati negativi: alcune malattie patologiche e i "sintomi dell'elettrosensibilità". Con questo termine, si indica l’insieme dei disturbi biologici e psicologici, avvertiti da alcuni soggetti in prossimità di campi elettromagnetici ad alta e bassa frequenza. Si ritiene anche che le persone portatrici di protesi metalliche siano particolarmente esposte all’elettrosensibilità. La classe medica, soprattutto italiana, non è concorde nel definire cause e cure del problema. Altrove, è motivo di invalidità civile. I sintomi dell’elettrosensibilità sono formicolio, prurito, insonnia, debolezza e malessere generale. Si riscontrano anche riduzione della memoria, bradicardia e disturbi dell’umore che possono degenerare in depressione. I pazienti riferiscono anche di accusare dolore, ad esempio quando hanno in tasca il cellulare. Anche in alcune scuole, i genitori "informati" stanno reagendo chiedendone la rimozione. Il caso di questi giorni è la richiesta d'installazione di un mega-ripetitore di telefonia mobile nel centro cittadino di Cervaro, a soli 45 metri da una scuola materna e a 100 da una elementare».

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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