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Frosinone, aspettando lo Stadio Casaleno: cavalli ed escrementi Frosinone, aspettando lo Stadio Casaleno: cavalli ed escrementi

Frosinone, aspettando lo Stadio Casaleno: cavalli ed escrementi

FROSINONE - “T'amo pio bove!”, decantava un Carducci sopraffatto da un sentimento di vigore e pace alla vista della solenne bestia. Ma se il vate elogiava la laboriosità dell'animale, gli abitanti di Frosinone, e nello specifico gli appassionati del jogging mattutino nel piazzale del Casaleno,  hanno ben poco da entusiasmarsi alla vista di altri quadrupedi, da giorni - in realtà da tempo ormai - lasciati liberi di pascolare, trottare e defecare in zona.
Stiamo parlando di alcuni cavalli, che, a causa dell'inciviltà, dell'incuria consapevole e del non rispetto dei padroni, generano caos, sporcizia e, di conseguenza, malcontento diffuso.
Altro che sano e salubre footing:  l’aria, a causa delle feci, diventa ogni mattina più irrespirabile e correre diventa praticamente una sorta di tragitto ad ostacoli. Non un bello spettacolo, insomma, quello che le ignare bestie lasciano in una zona che ogni giovedì è adibita al mercato, luogo di incontro focale per tutta la Provincia di Frosinone e, soprattutto, posto di compravendita di generi alimentari e dove sono ubicati il Palazzetto dello Sport e lo Stadio del Nuoto: che vi sia in progetto anche un ippodromo?
Quelle che si vedono al Casaleno sono immagini che più si avvicinano ad un campo abbandonato e destinato al pascolo, piuttosto che ad un'area dove è in agenda la costruzione del nuovo stadio di calcio.
Ma come mai nessuno fa nulla?
Lo abbiamo chiesto, telefonicamente, a Luciano Bracaglia, presidente dell'Associazione "Frosinone Bella e Brutta" , blogger dell'omonimo sito d'informazione, da sempre impegnato in battaglie per la riqualificazione e salvaguardia del territorio e che in questi giorni ha raccolto diverse proteste tra la gente. «Si chiede semplicemente il rispetto della legge e delle norme vigenti, di non lasciarli scorrazzare liberamente in zone pubbliche e, soprattutto, si chiede a chi di dovere, di applicare queste leggi. È una situazione - ha ribadito uno stizzito Bracaglia - che va avanti da troppo tempo e le segnalazioni continuano ad arrivare numerose, tanto che in queste ultime settimane è scoppiata una vera e propria protesta da parte degli abitanti della zona e di chi frequenta il Casaleno: qualcuno li ha ascoltati? Assolutamente no! Abbiamo contattato  il vicesindaco, oltre che assessore all'Ambiente e ai Trasporti, Francesco Trina e anche, più volte, il comandante della Polizia Locale: entrambi ci hanno assicurato che avrebbero preso in carico la questioneNon so, è come se ci fosse - ammette sconfortato - una sorta di timore nell'agire, uno spaesamento generale, un'ignavia forzata nei confronti della questione che, a quanto pare, è più spinosa di quanto noi immaginiamo. Ma non ci fermiamo e continueremo ad insistere finché la faccenda non sarà risolta e sarà garantita l'incolumità di chi si reca nel piazzale (tra i quali anche bambini di tutte le età) e la salubrità dell'aria, con lo smaltimento totale degli escrementi».
Insomma è pur vero che "a caval donato non si guarda in bocca" ma quando quest'ultimo è come quello di Troia, portatore di insidie, lamentele e caos, bè...forse meglio agire in tempo.
Federico Cirillo

 

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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