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Ipotesi di danno erariale a Cassino, l'ex assessore Valente: errore di chi governa oggi Ipotesi di danno erariale a Cassino, l'ex assessore Valente: errore di chi governa oggi

Ipotesi di danno erariale a Cassino, l'ex assessore Valente: errore di chi governa oggi

CASSINO - L'avvocato Antonio Valente, ex assessore della giunta Scittarelli, ha diramato oggi una nota sulla vicenda Gosaf denunciata dall'assessore in carica e dall'attuale maggioranza alla Corte dei Conti. «Gentile Direttore - si legge nel documento -, ho appreso che in redazione è stata fornita, in maniera parziale e fuorviante, la notizia relativa alla costituzione in giudizio del Comune contro la Giunta della precedente Amministrazione, in carica nel 2007 e della quale mi sono onorato di far parte, nel giudizio di responsabilità contabile pendente innanzi alla Corte dei Conti che sarà trattato il prossimo 30 aprile. Le ribadisco che la notizia è fuorviante perché non riporta che, ferma restando la piena legittimità dell’operato mio e degli altri amministratori e dirigenti, ho personalmente richiesto alla Corte dei Conti di estendere il giudizio di responsabilità contabile e la richiesta di risarcimento per danno erariale, qualora effettivamente esistente, anche nei confronti di coloro che devono essere ritenuti i veri responsabili dell’ipotizzato danno (GOSAF spa, Funzionario responsabile del settore tributi del Comune di Cassino, Dirigente pro tempore del Settore, Assessori pro tempore ai tributi, Segretari generali pro tempore, Commissario di Governo, Sindaco pro tempore). L’illecito contabile infatti, sempre laddove esistente, giammai può essere addebitato alla Giunta in carica nel 2007 poiché consegue con tutta evidenza ad un errore marchiano, se doloso o colposo non sta a me affermarlo, dovuto all’incapacità dell’attuale Amministrazione di governare la Città di Cassino. Sarà facile per la Sua Persona indicare i nomi ed i cognomi degli attuali amministratori che rivestono le cariche, così come a suo tempo indicò me e gli altri amministratori e dirigenti. Abuso della Sua pazienza per un ultimo rilievo. Colui cui è stato conferito l’incarico per rappresentare in giudizio l’attuale Amministrazione Comunale è lo stesso legale che NON si è costituito nel giudizio promosso dall’ACEA contro il Comune di Cassino e che, se non erro, era fiduciario di qualcuno coinvolto nell’indagine “Mafia Capitale”. Se fosse vero ciò, ferma restando la mia convinzione assolutamente garantista sotto il profilo della responsabilità penale dei soggetti, il Sindaco ha l’obbligo politico di spiegare alla Città perché, ricorrendo a quell’avvocato anziché nominare uno dei tantissimi e validissimi professionisti locali, ha preferito ancora una volta far accostare il nome di Cassino all’inchiesta “Mafia Capitale”. Ho certezza che la vicenda, anche giornalistica, non terminerà qui». SEgue la firma dell'avvocato Antonio Valente.

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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