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Frosinone, la scuola inizia ma non per tutti: manca il trasporto per i disabili

FROSINONE - La scuola inizia, ma non per tutti. Se la campanella è suonata ieri mattina per la prima volta per tantissimi studenti della provincia di Frosinone, c’è chi  è stato costretto a saltare il primo giorno di scuola perché il pulmino che lo avrebbe dovuto portare a lezione non è passato. È il caso di un 18enne disabile del capoluogo che non non si è potuto recare a scuola ieri mattina per via dell’assenza dello specifico servizio di trasporto a cura della Provincia. Il giovane è alle prese con il quinto anno all’Ipsia “Galilei” di Frosinone. L’anno più duro, quello della Maturità. E non avrebbe potuto immaginare un inizio peggiore. Tanta la rabbia e la delusione della madre del ragazzo, che ci ha raccontato come sono andate le cose. «Ieri mio figlio e altri ragazzi disabili che usufruiscono di questo servizio sono rimasti a casa – spiega la donna - Ho dovuto quindi avvertire la scuola che non si sarebbe presentato il primo giorno di scuola, una cosa abbastanza singolare. Per mio figlio questa è un’umiliazione. Il disagio ha riguardato anche altri ragazzi e genitori. Senza questo servizio per me è impossibile portare mio figlio a scuola, per via dei miei orari e impegni di lavoro. Non è solo un problema di lavoro: senza il servizio, io ed altri genitori non siamo materialmente attrezzati per poter portare i ragazzi a scuola. Ho chiamato la Provincia: mi hanno detto che stanno facendo di tutto per far attivare il servizio e dicono che la Regione non ha ancora mandato i finanziamenti. Mi hanno anche detto, la settimana scorsa, che la gara di appalto per il servizio era già partita e che però l’avvio del servizio sarebbe slittato oltre il 15.   Io sono in contatto anche con un dipendente di una cooperativa che mi ha detto, però, che hanno presentato le domande relative all’appalto solo venerdì. La Provincia quindi sta ancora facendo la gara d’appalto per il servizio? – si chiede la donna –  Io mi domando: non poteva farla qualche settimana prima?». Domanda legittima, quella della donna, visto che suo figlio 18enne dovrà rimanere a casa fino all’attivazione del servizio perdendo le ore di lezione. Abbiamo dunque chiesto aggiornamenti in merito a questo pesante disservizio al consigliere provinciale con delega ai Servizi Sociali Andrea Velardocchia, il quale assicura che il servizio partirà entro questa settimana o, al massimo, all’inizio della prossima. «La gara è stata espletata – afferma Velardocchia – Stamattina (ieri per chi legge,ndr) è stato portato il decreto al Presidente che deve firmarlo. Quindi è tutto pronto. Il servizio partirà questa settimana, al massimo all’inizio della prossima. I problemi hanno riguardato l’approvazione del bilancio della Provincia, posticipata al 30 settembre dal Governo. Ma abbiamo comunque ovviato all’impasse trovando la copertura finanziaria. La normativa non aiuta e ci ha messo in difficoltà, con lo slittamento dell’approvazione del bilancio – dice Velardocchia -  So che, giustamente, queste vicende burocratiche non interessano alle famiglie. Ma devono  sapere che l’Ente ha fatto un ulteriore sforzo per assicurare questo servizio, che noi assicuriamo anche scavalcando le difficoltà legate al pregresso di quello che ci deve la Regione in termini di arretrati e trasferimento di fondi. Nonostante tutto ciò facciamo partire il servizio quasi in contemporanea con l’anno scolastico». E nel caos di competenze, normative, procedure e risorse, però, quel “quasi” si traduce in un’immagine dolorosa: quella di ragazzi costretti a rimanere a casa e a dover vedere sfumare ore di lezione, chiacchiere con gli amici, ricreazioni.

 

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Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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