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Frosinone: i cassonetti fra amianto, ingombranti e scarti di cantiere Frosinone: i cassonetti fra amianto, ingombranti e scarti di cantiere

Frosinone: i cassonetti fra amianto, ingombranti e scarti di cantiere

FROSINONE - Cassonetti in preda a gesti di inciviltà a Frosinone fra abbandono di rifiuti speciali e pericolosi, oltre che di ingombranti di ogni sorta. Cresce ora la protesta in città, con i frusinati che chiedono all’amministrazione comunale e alle forze di polizia interventi rapidi, controlli e sanzioni per i responsabili. Il grido d’allarme arriva stavolta dalla zona di Maniano, dove da settimane giacciono posate su un cassonetto tavole di quello che sembra proprio essere amianto. Non è certo il primo caso in città negli ultimi anni ma, oltre ad allarmare la tendenza ad abbandonare materiali del genere vicino ai cassonetti, preoccupa l’assenza di interventi. Dopo le proteste dei residenti, già lo scorso 6 settembre le foto delle tavole abbandonate vicino ai cassonetti erano state pubblicate sul gruppo Facebook dell’associazione “Vivi Frosinone”. Da allora sembra che non si sia mossa nemmeno una foglia, nonostante le proteste crescenti e la polemica sollevata un giorno sì e l’altro pure sui social network e sui media locali. Insomma, tutto fermo al suo (si fa per dire) posto. Avvicinandosi alle tavole si nota che in alcune punti sono danneggiate e sgretolate: se si tratta di amianto, come sembra, la questione è potenzialmente pericolosa. Una situazione simile si era registrata lo scorso anno, ripetutamente, anche in via Gaeta a poca distanza dal confine con Ceccano. Per rimuovere le tavole d’amianto c’erano volute veementi proteste e ripetute denunce prima dell’avvio della procedura. Eppure, sempre quei cassonetti di via Gaeta, si trovano ancora oggi in una situazione critica con ripetuti scarichi di rifiuti speciali e di ingombranti. Basta fare un giro nei pressi dei cassonetti in questione per imbattersi in bustoni colmi di scarti di cantiere oltre che in rifiuti ingombranti di ogni tipo: dalle sdraie alle televisioni, nonostante esista uno specifico servizio di raccolta comunale. Resta da capire cosa faccia il Comune per risolvere questa situazione e quali direttive abbia impartito alla ditta Sangalli che si occupa (in proroga) del servizio di raccolta dei rifiuti. Abbiamo per questo provato a contattare senza successo il vicesindaco Francesco Trina, che ha la delega all’Ambiente. In attesa di risposte è possibile consolarsi con le foto e un post pubblicati da Marco Ferrara, capogruppo di Frosinone nel cuore (la compagine che sostiene Trina) la settimana scorsa. Le immagini riguardano proprio i cassonetti di via Gaeta, con gli scarti di cantiere e gli ingombranti di cui sopra. «Ho partecipato - scriveva il consigliere Ferrara sul suo profilo social l’11 settembre - a un sopralluogo a Via Gaeta per trovare una soluzione contro il malcostume di alcuni cittadini di comuni confinanti con Frosinone che scaricano rifiuti ingombranti e speciali in prossimità dei cassonetti di questa strada. I cittadini di Frosinone non possono tollerare che esistano discariche a cielo aperto. Mi affido all'assessore all'ambiente e vicesindaco Francesco Trina che ringrazio intanto per l'interessamento». 
Ora si spera in una qualche forma di intervento per le discariche a cielo aperto in città, che purtroppo non si limitano ai due casi eclatanti di Maniano e via Gaeta. 

Alessandro Redirossi

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