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Cassino, è ufficiale: via Babusci, panchina affidata a Castellucci Cassino, è ufficiale: via Babusci, panchina affidata a Castellucci

Cassino, è ufficiale: via Babusci, panchina affidata a Castellucci

CASSINO - Il cambio di panchina, dopo la disfatta interna col Nettuno che ha relegato il Cassino in piena zona play-out, era nell'area e pochi minuti fa il presidente Nicandro Rossi ha ufficializzato l'addio di Babusci e l'arrivo di Ezio Castellucci. «La società del Cassino calcio ringrazia Massimiliano Babusci del lavoro svolto sia in qualità di giocatore che di tecnico. A lui auguriamo le migliori fortune professionali: da oggi la panchina del Cassino è affidata ad Ezio Castellucci, al quale rivolgiamo un caloroso in bocca al lupo per il prosieguo del campionato. Personalmente - ha proseguito il presidente - sono più motivato che mai a non mollare ed a continuare ad investire con l'obiettivo di portare il Cassino in serie D». Il tecnico 60enne originario di Atina dirigerà domani pomeriggio il primo allenamento alla guida della sua nuova squadra per preparare il match di ritorno contro l’Arce valevole per  sedicesimi di finale di Coppa Italia Eccellenza che avrà luogo mercoledì pomeriggio allo stadio Salveti nel quale Masciantonio e compagni ripartiranno dal confortevole vantaggio di tre reti ad una maturato nei primi novanta minuti di gioco dell’andata disputata in notturna al “Lino Battista”. Poi, domenica, il debutto in campionato riserverà al tecnico che vanta, nel suo curriculum,  tre lustri di esperienza, condita da ottimi risultati, maturata nei tornei professionistici dell’attuale Lega Pro ed altrettanta in quello dilettantistico della serie D, la prova del fuoco in casa del Gaeta, in un match che si preannuncia, se non decisivo, quantomeno importante ai fini della rimonta cassinate. 
Castellucci, come si legge dai tanti articoli presenti in rete sulla sua carriera, ha iniziato ad allenare alla fine degli anni ‘80 ad Anitrella. Poi il passaggio al Ceccano e quello all’Isola Liri che porta alla conquista della serie D. Nel 1994 viene chiamato a Sora sotto l’ala protettrice di mister Di Pucchio, fino ad ottenere la guida della prima squadra non riuscendo ad evitare la retrocessione in serie D. Nel biennio 97-99 resta alla guida del Sora sfiorando il ritorno in C1 (perde i playoff col Benevento). Poi dal 1999 al 2001 assume la guida tecnica del Giugliano in C2. Nel 2001 passa all’Igea Virtus: si classifica al secondo posto ma perde lo spareggio per la C1 col Foggia. A seguire le esperienze con Paternò e Cavese. Quindi tre anni a Gubbio in C2 prima del ritorno a Barcellona Pozzo di Gotto, sempre tra i pro, e le avventure sulle panchine di Neapolis, Aprilia, ancora Sora e Turris in serie D. 

 

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Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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