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Boiano (Dirstat) commenta l'interrogazione dell'on. Rizzetto Boiano (Dirstat) commenta l'interrogazione dell'on. Rizzetto

Boiano (Dirstat) commenta l'interrogazione dell'on. Rizzetto

ROMA - Un'interrogazione, quella presentata dal deputato di Alternativa Libera Walter Rizzetto, che non ha lasciato senza parole il vice segretario generale Dirstat Boiano. Il deputato ha richiesto, in un'interrogazione scritta, al Ministro dell'economia e delle finanze, al Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione "Per sapere – premesso che: 
il 31 agosto 2015, nell'ambito dell'Agenzia delle entrate sono stati indetti dal direttore Rossella Orlandi degli interpelli per il conferimento di incarichi dirigenziali, da conferirsi con durata triennale con atto del direttore dell'Agenzia; 
l'interrogante rileva la dubbia legittimità del fatto che a tali procedure selettive partecipino anche dirigenti esterni divenuti tali attraverso una mera nomina fiduciaria e non per concorso pubblico e, tra l'altro, gli stessi vengano preferiti ai fini del conferimento degli incarichi disponibili previsti nel bando di interpello rispetto, a dirigenti di ruolo, i quali hanno invece assunto la qualifica dirigenziale con concorso pubblico; 
dunque, a quanto è dato sapere l'Agenzia delle entrate predilige nel conferimento degli incarichi dirigenziali in questione, dirigenti esterni che non hanno partecipato a procedure concorsuali ai dirigenti interni vincitori di pubblici concorsi; 
a conferma di tale situazione, a titolo di esempio, si fa presente che la direzione degli uffici provinciali – territorio di Terni e Viterbo è stata assegnata a due dirigenti esterni, Francesco Grattarola e Luca Montobbio. Mentre, la direzione dell'ufficio provinciale di Pavia – territorio è stata assegnata a Enrico Ravaschio, anch'esso dirigente esterno; 
è di dubbia legittimità che, nell'ambito di tali procedure d'interpello, possano partecipare dirigenti esterni divenuti tali, si ribadisce, con nomine fiduciarie e vengano perfino prescelti, rispetto a quelli di ruolo; 
la vicenda predetta è solo una delle molteplici, sintomo della situazione che vige nelle agenzie fiscali nel conferimento degli incarichi. Al riguardo, l'interrogante con l'interrogazione 5-06846 ha denunciato anche la dubbia legittimità della nomina avvenuta il 22 ottobre 2015 del nuovo capo del personale, Margherita Maria Calabrò, investita dell'incarico in contrasto con l'articolo 19, comma 1-bis, del decreto legislativo n. 165 del 2001 poiché non vi è stato un regolare interpello volto a far partecipare tutti gli aventi diritto; 
le gravi criticità che coinvolgono la gestione delle Agenzie e che l'interrogante continua a denunciare, richiedono, tra i provvedimenti da adottare, l'immediata rimozione del direttore della Agenzia della Agenzia delle entrate, Rossella Orlandi; 
invece, ad oggi, si prende atto che questo Governo non ha mostrato alcuna volontà di intraprendere le dovute iniziative affinché si ripari alla situazione denunciata e vengano seguite procedure conformi alla legge –: 
quali siano gli orientamenti dei Ministri interrogati, per quanto di competenza; 
se e quali iniziative intendano adottare per assicurare il pieno rispetto della legge nelle Agenzie fiscali, per quanto riguarda il conferimento di incarichi, anche rimuovendo Rossella Orlandi dall'incarico di direttore dell'Agenzia delle entrate". 
 

«L'interrogazione parlamentare dell'on.le Rizzetto - ha commentato Pietro Paolo Boiano, vice segretario Dirstat - pone in evidenza come l'agenzia delle entrate persevera nei suoi errori. Infatti le nomine di recente effettuate sono inaccettabili in quanto le scelte operate dimostrano le carenze dell'agenzia nelle valutazioni del personale preferire dirigenti esterni anzichè dirigenti interni vincitori di procedure concorsuali significa mortificare coloro i quali hanno avuto un regolare percorso di carriera senza demerito dimostrativo delle loro capacità. Va evidenziato che tali comportamenti hanno determinato un grande conflitto all'interno degli uffici dove quotidianamente si assiste a queste continue violazioni»

 

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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