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Frosinone, nuovo terminal Cotral fra disagi e polemiche. E la nuova viabilità non viene rispettata Frosinone, nuovo terminal Cotral fra disagi e polemiche. E la nuova viabilità non viene rispettata

Frosinone, nuovo terminal Cotral fra disagi e polemiche. E la nuova viabilità non viene rispettata

FROSINONE - In tanti, tantissimi, non rispettano la viabilità e non mancano proteste e disagi per pendolari e commercianti. Nel frattempo lo spostamento di 500 metri da piazzale Kambo a piazza Pertini non ha per ora inciso sui livelli fuorilegge di polveri sottili (e in pochi, onestamente, se lo aspettavano). Il bilancio del trasferimento del terminal dei mezzi del trasporto extraurbano Cotral che si è concretizzato lunedì e che già ha presentato aspetti problematici che sembrano incidere non proprio positivamente sulla vita del capoluogo. Se da una parte è sicuramente un bene che i pullman Cotral siano stati spostati da piazzale Kambo (proprio a due passi dalla centralina che rileva i valori di pm10) dall’altra, 500 metri più in là, oltre allo smog sono arrivati tanti disagi. E la scelta fa storcere la bocca alle associazioni che da anni chiedono che i terminal Cotral vengano spostati non di 500 metri ma fuori dal centro urbano, oltre la Monti Lepini. Intanto in piazza Pertini il caso più singolare è sicuramente quello dell’edicolante, che sta vivendo un vero calvario. Prima , durante i lavori per il nuovo terminal e la nuova viabilità, è stata in sostanza imprigionata fra le transenne. Ora, con la nuova viabilità, vede lo spazio antistante l’edicola dominato dagli enormi mezzi del Cotral che transitano, con le auto che non possono avvicinarsi. «Io sono stata sicuramente danneggiata da tutta questa situazione - dice la donna che gestisce l’edicola - Per due giorni mi hanno chiusa fra le transenne senza che ci fossero i lavori. Oggi che i pullman sono stati trasferiti questa situazione continua a incidere sui miei incassi, visto che le auto non possono avvicinarsi all’edicola. La mia fortuna in questo momento è la solidarietà di diversi clienti affezionati che stanno venendo nonostante i disagi per raggiungere l’edicola». Martedì la donna ha esposto di fronte all’edicola chiusa un emblematico cartello che recitava così: “A causa della nuova viabilità questo pomeriggio resteremo chiusi perchè costretti a tutelare la nostra attività”. Tanta l’amarezza dell’edicolante per un’assenza di confronto con l’amministrazione comunale. «Gira insistentemente la voce secondo la quale l’edicola si dovrebbe spostare - dice la donna - Ma io non ho avuto alcuna comunicazione ufficiale. Da tempo non si vede nessun rappresentante dell’amministrazione comunale qui. I dipendenti del Comune che sono venuti qui per i lavori a me non hanno nemmeno rivolto parola. In ogni caso mi preme ricordare che l’edicola fu posizionata qui su indicazione del Comune. Noi l’avremmo posizionata su un altro lato della piazza. Collocarla qui ha comportato anche dei costi aggiuntivi per cui abbiamo messo mano al portafoglio per creare le condizioni funzionali agli allacci Enel e ai collegamenti telefonici. In caso di spostamento, eventualità che non ci è stata mai comunicata ufficialmente, chi coprirà gli eventuali costi?».  
Poco più in là alcuni pendolari sotto la nuova pensilina aspettano i Cotral. Quando chiediamo se sono contenti dello spostamento rispondono in coro “No!” senza nessuna eccezione. Due donne di Veroli, pendolari, sottolineano: «Vorrei far provare a chi ha proposto questo cambiamento cosa significa la mattina alle 6 cosa significa fare questo tratto a piedi fino alla stazione, dopo aver preso il mezzo». Sul possibile collegamento fra Stazione e terminal Cotral con navette i pendolari sono scettici: «Gli orari coincideranno con quelli dei treni? Non rischieremmo di perdere la corsa?». Fra chi boccia il nuovo terminal anche diversi pendolari frusinati per cui, con l’occupazione del parcheggio da parte dei mezzi del trasporto extraurbano, sono stati rosicchiati diversi parcheggi in una zona già intasata. «Già era impossibile trovare un parcheggio - dicono - Ora tolgono anche dei parcheggi che in questa piazza si erano rivelati utili per noi pendolari, sebbene non sufficienti. Qualche mese fa è stata chiusa anche l’area del Dopolavoro ferroviario (che è però privata ndr), che nella carenza di posti auto, si era rivelata utile. Praticamente spariscono aree in cui poter lasciare l’auto e per trovare posteggio la mattina si perdono anche 20 minuti col rischio concreto di perdere il treno». A fronte dei diversi disagi la centralina dell’Arpa allo Scalo ha fatto segnare martedì un nuovo sforamento rispetto alla soglia di legge di polveri sottili (si è arrivati a 72 microgrammi per metro cubo di pm10). E, altra beffa, la nuova viabilità non viene rispettata da auto e camion. Infatti in piazza Pertini potrebbero transitare solo i Cotral nelle delimitate corsie gialle. Gli altri mezzi dovrebbero transitare in una stretta corsia delimitata dalle transenne. Ma ieri pomeriggio in pochi minuti si sono viste transitare senza alcun controllo diverse auto nell’area riservata ai bus. Stessa scelta di diversi mezzi pesanti che sono transitati soprattutto in mattinata nella zona riservata ai Cotral. Gli stessi mezzi del trasporto extraurbano si sono, infine, ritrovati a transitare nella corsia riservata agli altri mezzi come testimoniano le immagini. Insomma, per ora gran caos.
Da L'Inchiesta oggi in edicola
 

Alessandro Redirossi

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