Isola del Liri - Un convegno per ricordare il grande astronomo isolano Federico Zuccari


Isola del Liri - Un convegno per ricordare il grande astronomo isolano Federico Zuccari

ISOLA DEL LIRI - Con una delibera recente  il Consiglio comunale di Isola del Liri ha previsto un piano strategico  per lo sviluppo culturale della città e la prima occasione sarà, nel 2017,  il bicentenario della morte di Federico Zuccari. Nato nel 1784, l’astronomo isolano nel 1808  è professore di matematica alla “Nunziatella” a Napoli.  Rampollo di ottima famiglia della Terra di Lavoro, viene segnalato a Gioacchino Murat,  Re di Napoli, che lo manda a Milano, presso l’Osservatorio di Brera,  perché apprenda il mestiere di buon astronomo. Rientrato a Napoli Zuccari riceve l’incarico di Professore di Astronomia all’Università e di Direttore dell’Osservatorio di San Gaudioso. Sarà lui a sollecitare al sovrano la costruzione di una nuova “specola” e  ad individuare nella collina di Capodimonte il sito adatto. Murat, spinto anche da una inconfessabile competizione con il grande cognato,  Napoleone Bonaparte,  cede alle insistenze del giovane astronomo isolano. Così per la prima volta  in Italia un Osservatorio astronomico  nasce ex novo e non su una precedente struttura riadattata. La fine di Murat nel 1815 e il conseguente trambusto politico a Napoli, rallentano i lavori dell’Osservatorio e gli strumenti nel frattempo comprati  vengono immagazzinati in un deposito della Biblioteca Reale. Nel 1817 il giovane Zuccari muore, “men carico di anni che di onorificenze”. Ma l’impresa da lui avviata non termina lì. Si incarica di completarla il vecchio re Ferdinando IV, rientrato a Napoli da Palermo. E sulla collina di Miradois sorgerà il superbo Osservatorio di cui la città ancora oggi può vantarsi. Di questo grande figlio di Isola del Liri si  è parlato in un convegno organizzato dalla S.O.M.S. (Società Operaia di Mutuo Soccorso) nell’ambito delle manifestazioni del “Maggio Isolano” coordinate con ammirevole dinamismo dal Presidente Enzio Bartolomucci. Primo relatore l’avvocato Mario Di Sora, Presidente Astrofili Italiani (UAI), al quale si deve la rinascita dell’astronomia nella provincia di Frosinone. La sua prima idea di fondare una associazione di astrofili risale al 1981 e in 35 anni porta alla nascita dell’Osservatorio di Campocatino (m.1500), all’acquisto del Telescopio amatoriale più grande d’Italia e ad una serie ininterrotta di importanti ricadute sul territorio, di natura produttiva, culturale e turistica (oltre 400 eventi culturali  e 100mila visitatori). Il secondo relatore, il prof. Simone Ionta, vicesindaco e assessore alla cultura del comune di Picinisco, ha illustrato i tratti essenziali di quella straordinaria figura di astronomo che fu Ernesto Capocci, nipote di Federico Zuccari, che diresse l’Osservatorio di Capodimonte dal 1833 al 1850 e dal 1861 al 1864.  A  segnare la mattinata l’intervento magistrale del prof. Massimo Della Valle, attuale Direttore dell’Osservatorio di Capodimonte (INAF Istituto Nazionale di Astrofisica - Napoli). Astrofisico di fama internazionale, il prof. Della Valle  si occupa di ricerca e di esplosioni stellari. Molto attento nel sottrarre all’oblio l’operato  straordinario dei suoi predecessori, nel 2012 ha curato la stampa del singolare manoscritto di un anonimo, autore nel 1818 di un “Elogio Storico del Cav. Federigo Zuccari”. Con la relazione appassionata e appassionante del direttore Della Valle il “Maggio Isolano” ha toccato vertici molto alti e questo convegno sull’eredità morale, prima ancora che scientifica, lasciata da Zuccari  alla sua terra, ha trovato il suo pregio comunicativo anche nella evidente bravura della conduttrice dott.ssa Debora Bovenga.  

Floriana Giannetti

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