Cassino, al via il ritiro di Fiuggi. Ecco i 27 di Castellucci: «Siamo una squadra giovane e forte, ma non chiamateci corazzata»


Cassino, al via il ritiro di Fiuggi. Ecco i 27 di Castellucci: «Siamo una squadra giovane e forte, ma non chiamateci corazzata»

CASSINO -  Il Cassino è completo e pronto al via. E' iniziata ufficialmente questa mattina la nuova stagione per la squadra di Ezio Castellucci. 
Gli azzurri, infatti, sono partiti alla volta di Fiuggi, sede del ritiro pre campionato, dove svolgeranno la prima parte della preparazione fino al 13 agosto. E’ tutto pronto all’Hotel Italia, quartier generale cassinate nel noto centro termale ciociaro che ospiterà i 27 calciatori convocati e lo staff tecnico formato, oltre che dal riconfermatissimo allenatore, dal preparatore atletico Giancarlo Pittiglio e dal preparatore dei portieri Franco Railvi. Mister Castellucci, sin dal primo giorno, grazie al lavoro certosino portato a compimento dalla società del presidente Nicandro Rossi, potrà lavorare con un organico praticamente definito, che può contare sulla base dello scorso anno migliorata dagli innesti operati ins ede di mercato che lo hanno reso più completo e competitivo.
Ecco la lista dei 27 convocati suddivisi per reparto, molti dei quali, ieri e l’altro ieri, sono stati monitorati dallo staff azzurro sostenendo i primi test atletici di forza e resistenza che forniranno risultati utili alla predisposizione dei diversi gruppi di lavoro.  
Portieri: Della Pietra e Teoli, cui si aggiungerà il terzo portiere che sarà il titolare della formazione juniores.
Difensori: Mercurio, Pifano, Ruggieri, Benedetto Di Vito, Santilli, Berardi, Verdone, Marco Partipilo, Vitiello, Quirino.     
Centrocampisti: Damiano Partipilo, Darbor, Cardazzi, Alessandro Di Vito, Shabanaga, Caggiano, Pontecorvi, Lombardi, Carlini.    
Attaccanti: Giglio, Monaco Di Monaco, Corrado, Picozzi, La Rocca. 
Il dato rilevante che risalta agli occhi alla lettura della rosa del Cassino in partenza per il ritiro di Fiuggi è quello relativo alla presenza degli “under”. Sono ben 16, infatti, i “fuoriquota” nati tra il 1995 ed il 1998, quattro dei quali vanno obbligatoriamente schierati in ogni partita di campionato, a disposizione del tecnico Castellucci. E proprio all’allenatore azzurro abbiamo chiesto un giudizio di valore sul suo organico a poche ore dall’inizio della nuova avventura.  
Mister, si ritiene soddisfatto della campagna acquisti effettuata?
«Decisamente sì. La dirigenza ha centrato importanti obiettivi di mercato, mettendomi a disposizione gli elementi da me espressamente richiesti e ritenuti in grado di farci compiere il salto di qualità rispetto al valore espresso dall’organico nella seconda metà dello scorso campionato. Ripartiamo con entusiasmo e con la convinzione di poter fare molto bene».
Numerosissima è la pattuglia dei giovani under. A cosa è dovuta questa scelta?
«Scaturisce dalla precisa volontà di puntare su tanti giovani talenti che possono crescere e diventare giocatori importanti, da Cassino. Siamo convinti che una squadra ambiziosa debba disporre anzitutto di giovani con delle grandi potenzialità. Sta a noi, adesso, metterli nelle condizioni di rendere al meglio. L’obiettivo è che siano in grado di fare la differenza. Molto spesso non bastano gli over ma è la qualità degli under che ti consente di vincere i campionati: noi abbiamo adottato questa filosofia, nell’ottica di una programmazione societaria che punta forte sulla valorizzazione dei nostri talenti. A coloro sui quali potevamo contare già nella stagione scorsa, se ne sono aggiunti degli altri, penso a Verdone, Santilli, Marco Partipilo, Carlini, Caggiano, Picozzi, La Rocca, Di Vito, che rappresentano la nostra ricchezza. Non so quale, tra le nostre avversarie accreditate della vittoria finale, possa vantare in rosa ben 16 under. 
Noi abbiamo scelto questa strada e ancora una volta, come avvenuto già lo scorso gennaio, non posso che ringraziare l’intera dirigenza ed in particolare il presidente Nicandro Rossi, per l’impegno, la dedizione e lo sforzo economico profuso nei due mesi in cui abbiamo perfezionato le operazioni in entrata e rinforzato la rosa. L’entusiasmo e la passione del presidente sono contagiosi: lavoreremo per regalargli le meritate soddisfazioni non solo a lui, ma anche ad una tifoseria che nella scorsa stagione ci ha dimostrato grande vicinanza ed un sostegno incessante. Sarà fondamentale poter contare sul calore dei nostri tifosi e su uno stadio pieno: siamo certi che questo apporto non mancherà, ma molto dipenderà da noi che dovremo onorare una maglia pesante ricca di blasone dando sempre il massimo».
A proposito della scorsa annata, dalle conferme in organico si evince che intende ripartire proprio da quanto costruito con il lavoro portato avanti nella stagione culminata nel quinto posto in campionato e nella finale di Coppa Italia nazionale sfumata sul più bello. 
«Sarebbe stato assurdo rivoluzionare radicalmente l’organico dopo le risposte ricevute dalla squadra nella seconda parte della scorsa stagione. Pertanto siamo ripartiti dall’ottima base sulla quale potevamo contare, dal gruppo solido e coeso che si è formato ed a cui, soltanto per sfortuna, è sfuggito un traguardo importantissimo quale la Coppa Italia nazionale. 
Alcuni dei “grandi”, come ad esempio De Paola, Campobasso, Longobardi e Calcagni, sono partiti per altri lidi. Belmani è rimasto in Brasile: a loro auguro  le migliori fortune, sia a livello personale che  calcistico, ma i “nuovi” arrivati si dimostreranno all’altezza del compito e degli obiettivi prefissati dalla società. Penso a Pifano, Ruggieri, Giglio, Monaco Di Monaco: calciatori che non hanno bisogno di presentazioni e che, certamente, saranno in grado di fornire il loro importante contributo alla causa».
Molti addetti ai lavori presentano il Cassino come la squadra da battere. E’ d’accordo con questa opinione largamente diffusa?       
«Non nascondiamo le nostre ambizioni, sarebbe stupido oltre che controproducente farlo. E’ noto che il Cassino, alla sua terza partecipazione consecutiva al campionato regionale di Eccellenza, non può che porsi l’obiettivo di vincere. Ma non voglio sentir parlare di corazzata. Siamo una squadra forte che deve lavorare tanto per crescere. Come spiegavo in precedenza, la presenza di 16 under ci suggerisce di andarci piano con i proclami. Siamo consapevoli della nostra forza e delle nostre qualità, sappiamo che la società vuole fortemente la serie D e che ha fatto e farà di tutto per metterci nella condizione di conquistarla. 
L’esperienza, però, mi insegna che è il campo a dare il verdetto, è il rettangolo verde l’unico giudice del nostro lavoro. Pertanto, alla luce di tali considerazioni, poco mi fido delle classifiche stilate a bocce ferme. Non ci resta che sudare e sgobbare in questa prima fase di ritiro pre campionato per prepararci al meglio in vista dei primi impegni di una stagione ormai alle porte». 
Che Cassino vedremo nel prossimo campionato di Eccellenza?
«Una squadra convinta dei propri mezzi e determinata a vincere sempre attraverso il controllo del gioco. Abbiamo le qualità per imporci al cospetto di qualsiasi avversario e dalla mia ho tante soluzioni da provare in questa importantissima fase di ritiro pre campionato. Ora, però, è venuto il momento di lavorare tanto e preparare nel migliore dei modi una stagione in cui vogliamo recitare un ruolo da protagonisti».   
A Fiuggi, il Cassino svolgerà due sedute quotidiane. Alla mattina, la squadra sosterrà un lavoro atletico agli ordini del preparatore Giancarlo Pittiglio; nel pomeriggio, invece, mister Castellucci approfondirà la parte tecnico-tattica con l’obiettivo di dare una chiara impronta alla squadra sin dai primi giorni di ritiro. 
«La società ha fatto il possibile - è il commento del direttore generale Riccardo Patini - per rinforzare un organico che già poteva contare sull’ottima base della scorsa stagione, valorizzata dall’ottimo lavoro svolto dal tecnico Castellucci. Di comune accordo con il mister, e grazie all’impegno economico del presidente Nicandro Rossi,  abbiamo puntellato la rosa inserendo molti giocatori giovani dalle grandi prospettive. I giocatori over che sono partiti, invece, sono stati rimpiazzati da sostituti altrettanto validi. Alcuni di loro hanno deciso spontaneamente di lasciare Cassino, allettati da altre proposte. Credo che i calciatori presi al loro posto non li faranno affatto rimpiangere. Penso a Ruggieri in difesa ed a Giglio in attacco: sono due colonne dalle indiscusse qualità che forniranno un apporto considerevole. 
In tutta sincerità, ritengo che l’organico sia stato notevolmente rinforzato nel suo complesso. L’elemento che intendo sottolineare più di ogni altro - prosegue nella sua disamina il direttore generale che ha condotto e portato a termine in prima persona numerose trattative in questa fase “rovente” di calciomercato, è senza dubbio il grosso lavoro compiuto sui giovani. Abbiamo individuato i migliori prospetti in ogni reparto e adesso possiamo contare su un gruppo composto dal giusto mix di esperienza e “meglio gioventù”». 
 
“Vivi una domenica di sport, cuore e magia” è il titolo della campagna promozionale, studiata e realizzata da Domenico Durante,  nuovo responsabile marketing e comunicazione del Cassino calcio, lanciata nei giorni addietro dalla società del presidente Nicandro Rossi. Il titolo è tutto un programma e l’intento della campagna, “sparata” via social in concomitanza con il lancio della campagna abbonamenti, è quello di avvicinare quanti più cassinati possibili alla prima realtà calcistica cittadina. In che modo? Facendo leva  sulla passione per i colori azzurri trasmessa nel modo giusto, ovvero coinvolgendo le famiglie  e rivolgendosi, in particolare, a tutti quei genitori restii a far vivere lo stadio ai propri pargoli, magari per tenerli al riparo da qualche brutta sorpresa. Ecco, l’intento del Cassino calcio è proprio quello di capovolgere questa logica ed aprire le porte del “Gino Salveti” a tutti gli appassionati in piena sicurezza. Il vero spettacolo del calcio, del resto, sono le emozioni che riesce a trasmettere una curva, il cuore pulsante del tifo che trasmette sani valori e una sincera passione. Quella per la maglia azzurra che rappresenta la squadra di calcio della città che si appresta a gettare le basi per una stagione da protagonista.     

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