L'Inchiesta Quotidiano OnLine
Nuova viabilità allo Scalo: negozi in difficoltà, Ottaviani:«La piazza non si tocca.Siate più accattivanti» Nuova viabilità allo Scalo: negozi in difficoltà, Ottaviani:«La piazza non si tocca.Siate più accattivanti»

Nuova viabilità allo Scalo: negozi in difficoltà, Ottaviani:«La piazza non si tocca.Siate più accattivanti»

FROSINONE - La piazza non si tocca e i commercianti devono adeguarsi. Questo, in sostanza, il pensiero esposto ieri in Consiglio comunale dal sindaco Ottaviani a proposito delle criticità relative allo Scalo sollevate dai commercianti e rispetto alle quali i Socialisti hanno presentato un’interrogazione. Dopo aver ricordato i lavori svolti allo Scalo, dalla piazza ai led, passando per i giochi nei Giardinetti, dopo aver ammesso che «nei primi giorni di lavori c’è stato qualche disagio» il sindaco ha sostenuto che  il nuovo incrocio di via Sacra Famiglia «non vede auto che vanno a intasarlo» e che in sostanza i problemi della viabilità allo Scalo sono gli stessi degli anni passati: dai Cotral al traffico di fronte alla scuola Pietrobono. «Non è la viabilità nuova, è quello che succedeva anche l'anno scorso» ha detto Ottaviani. «Abbiamo fatto due riunioni prima del via alla nuova viabilità all’interno della sede dell’associazione Laboratorio Scalo» ha detto il primo cittadino, evidenziando come la «maggioranza dei  residenti e dei commercianti» si sarebbero espressi a favore di una piazza che creasse aggregazione. 

Il sindaco dà consigli di marketing ai commercianti infuriati

Da Ottaviani è arrivato un surreale consiglio di marketing per i commercianti. «Alcuni commercianti - ha detto in generale, riferendosi anche a polemiche del passato sulle isole pedonali - sono dell’avviso che più auto passano davanti ai negozi più soldi entrano dentro: ma se la qualità del prodotto è quella di 20 anni fa o di 30 anni fa...Un detto diceva “È inutile campana che tu suoni , se questo non è devoto alla chiesa non ci viene”.  Se il prodotto che metti in esposizione e il tuo modo di fare non è accattivante, non ti rendi conto che c’è una piazza che prima non avevi e non crei eventi e interesse significa che non sei in grado di crearlo. La piazza questa amministrazione non la cambia. Mi sembra che non ci siano più mascalzoni e borseggi in quell’area».
 

La rabbia , i disagi e le richieste di incontro dei commercianti a rischio chiusura. Interrogazione dei Socialisti in Consiglio

La realizzazione della piazzetta di fronte alla parrocchia Sacra Famiglia e il conseguente cambio di viabilità ha causato disagi e malumori fra residenti e commercianti. Proprio i titolari degli esercizi commerciali della zona avevano scritto al Comune contestando la scelta dell’amministrazione Ottaviani, in una missiva sottoscritta da oltre 20 titolari di attività commerciali situate in quell’area. Cosa chiedevano? Nella lettera rivolta al sindaco lo scorso 29 luglio i commercianti scrivono: «Lei, la Giunta, l’assessore all’urbanistica (che è sempre Ottaviani, ndr) avete modo di vivere la città, oltre alle cocomerate di paese e di parvenza che lascerei ad altri? Siete a conoscenza dei gravissimi danni economici che si stanno ripercuotendo sulle attività della zona causati dalla chiusura del tratto finale di via Don Minzoni? Le sembra sicuro - aggiungono - l’incrocio via Sacra Famiglia-Via Puccini-uscita tunnel?». Il commerciante promotore della raccolta firme nella lettera avvertiva anche di aver fatto richiesta il 23 giugno scorso al Comune, vista la nuova viabilità, per posizionare frecce direzionali (per circa 2000 euro e tasse da pagare al Comune per la pubblicità) e avere più visibilità per la sua attività senza ottenere risposte celeri dagli uffici. Ma uno dei punti che più ha fatto infervorare gli esercenti sembrerebbe essere la carenza di dialogo. «Mi  aspetto una sua risposta o un incontro entro il 15 settembre 2016 con me e con gli altri commercianti della zona, evento che avrebbe dovuto quantomeno effettuarsi prima dell’inizio dei lavori e, semmai fosse avvenuto, non comunicato al sottoscritto»  scrive il commerciante promotore della lettera, sostenuta dagli altri esercenti. Risposta che pare non essere arrivata mai. Sulla carenza di dialogo con i commercianti della zona ha proposto un’interrogazione ieri in Consiglio comunale Massimo Calicchia, capogruppo del Psi, che ha chiesto al sindaco di incontrare i commercianti: «Si doveva trattare di una sperimentazione e si doveva fare un punto: non mi sembra che la situazione nell’area sia migliorata, i negozi rischiano di chiudere. Se non ha ricevuto la lettera dei commercianti - ha detto Calicchia rivolgendosi a Ottaviani - le forniamo il documento che le avevano indirizzato». «La nuova piazza antistante la chiesa Sacra Famiglia inaugurata un mese fa dal Sindaco Nicola Ottaviani e dall’amministrazione comunale, è stata presentata alla cittadinanza come un’opera che testimonia la volontà di rilanciare il quartiere Scalo - dicono i Giovani Socialisti, con il coordinatore provinciale Daniele Riggi e quello cittadino Francesco Savo -  Il Sindaco, inoltre, durante la cerimonia di inaugurazione, ci ha tenuto a precisare che i comitati e le associazioni di quartiere sono state coinvolte e consultate in occasione della realizzazione del nuovo progetto. Crediamo che nessuno, a partire da chi scrive, possa mettere in dubbio la buona fede della nostra Amministrazione sulla volontà di rilanciare lo Scalo, ma sul fatto che i residenti e i commercianti del quartiere siano stati consultati e coinvolti prima della realizzazione del progetto di dubbi ne abbiamo, eccome. Oramai da mesi, infatti, molti cittadini e, soprattutto, commercianti dello Scalo lamentano di non essere stati minimamente coinvolti e consultati dall’amministrazione in merito al nuovo assetto del quartiere e al nuovo piano della viabilità. La ragione delle loro lamentele, tra l’altro, non è solo nella forma ma anche, e soprattutto, nella sostanza: il nuovo assetto del quartiere sta procurando, in molti casi, danni economici alle attività commerciali. I commercianti, infatti, lamentano di aver perso visibilità e clienti abituali che a causa delle modifiche alla viabilità hanno difficoltà a raggiungerli. Questa estate hanno anche spedito al Sindaco una lettera, firmata da oltre venti attività commerciali del quartiere, nella quale chiedono al primo cittadino un incontro. Ad oggi, però, non hanno ricevuto alcuna risposta.Siamo fermamente convinti che le preoccupazioni dei cittadini e dei proprietari di attività commerciali siano fondate e che meritino l’attenzione dell’amministrazione comunale. Si corre il rischio - aggiungono - di far chiudere attività che a causa della crisi economica già faticano a restare aperte, come è successo all’edicola di piazza “Sandro Pertini” che ha pagato a caro prezzo il repentino cambiamento della viabilità. Ci auguriamo, dunque, che il sindaco possa incontrare al più presto cittadini e commercianti per programmare in maniera condivisa lo sviluppo futuro del quartiere». 

 

 

 

Alessandro Redirossi

guarda anche

I commenti dei lettori

Chi siamo

EDITORE: Cooperativa Editoriale L'Inchiesta

Presidente: Ornella Massaro

Direttore Responsabile: Stefano Di Scanno

Email: redazione@linchiestaquotidiano.it

Dove siamo

Indirizzo: Via Lombardia 8 - Cassino

Telefono: (+39) 0776 328066

Fax: (+39) 0776 328066

P.IVA: 02662130604