L'Inchiesta Quotidiano OnLine
Alcuni attivisti del movimento Acqua Pubblica di Frosinone Alcuni attivisti del movimento Acqua Pubblica di Frosinone

Contratto Acea, la Sto blocca la risoluzione. Antonellis: chiederemo i danni ai sindaci

FROSINONE - La Sto ha depositato ieri sera la sua relazione che, suffragata da un parere legale, è sintetizzata dalla proposta di delibera dell'assermblea dei sindaci che propone uno stop definitivo alla procedura di risoluzione contrattuale (maggiori dettagli sul giornale nelle edicole oggi). L’assemblea dei sindaci dell’Ambito Ottimale 5 è stata convocata per le ore 14,30 di giovedì 13 ottobre per esprimersi in maniera definitiva sulla procedura di risoluzione contrattuale, nei confronti del gestore del servizio idrico integrato in provincia di Frosinone, Acea Ato 5 Spa. La procedura, avviata il 28 febbraio scorso dai primi cittadini, era basata su una serie di contestazioni relative ad inadempimenti contrattuali alle quali Acea ha risposto con una serie di controdeduzioni. Venerdì scorso la Consulta d’Ambito (presenti il presidente Pompeo ed i sindaci Ottaviani, Cretaro, Galli, Girolami, Scappaticci e Mazzaroppi), aveva preso atto di una prima relazione della Sto (la segreteria tecnico organizzativa) che sostanzialmente sosteneva l’insussistenza di elementi per andare avanti con la chiusura dei rapporti contrattuali con la multinazionale romana. Posizione rispetto alla quale i sindaci hanno chiesto ulteriori spiegazioni e, soprattutto, una pronuncia chiara e inequivocabile sulla necessità di risolvere o meno il rapporto contrattuale. Ulteriori precisazioni che la Sto, come detto, ha prodotto ieri sera.
«Come volevasi dimostrare. Hanno svenduto un intero popolo e si sono fatti umiliare senza un minimo di sussulto di orgoglio - è stato il commento sarcastico di Mario Antonellis, del Coordinamento Acqua Pubblica Frosinone -. Hanno permesso al "boia" di assumere le sembianze del giudice. Ora il livello della incazzatura é massimo. I nervi a fior di pelle. In attesa che la Magistratura faccia il suo corso, il popolo ha già emesso la sentenza. Alle trombe stonate di un apparato che ha fatto solo danni opporremo gli urli della sommossa».
Antonellis ed il coordinamento dei comitati, infatti, ritengono che la relazione su contestazioni e controdeduzioni andasse sottratta alla segreteria tecnica, ac- cusata nel recente passato di non aver svolto un’azione di autentica contrapposizione e di controllo nei confronti del gestore ed a tutela degli interessi della parte pubblica e degli utenti.
Conclusione? «Se sarà attuata la risoluzione - risponde Antonellis - bene, altrimenti chi ha prodotto i danni ne pagherà le conseguenze». Antonellis si riferisce ai sindaci che hanno approvato aumenti tariffari e conguagli, in assenza di riscontri precisi sui costi e sugli investimenti accreditati da Acea, profilando un’azione per danni intentata dagli stessi comitati di cittadini.
«Già l’ho detto in passato - aggiunge Antonellis - visto che i sindaci in assemblea usano il voto ponderale, noi chiederemo il risarcimento in modo ponderale. Questo in attesa che anche l’indagine in corso da parte della Guardia di Finanza faccia chiarezza».
Libero Mazzaroppi, sindaco di Aquino e membro della Consulta, procede coi piedi di piombo: «Posso dire dall’esame attento della documentazione messa a disposizione della Sto emerge la certificazione che  molte delle contestazioni avanzate nei confronti del gestore sono state colmate e soddisfatte. Rimane un dubbio importante in merito al pagamento dei canoni ai Comuni, in quanto Acea ha provveduto a corrispondere un terzo delle somme spettanti. Non potevamo esprimerci sugli investimenti perché non abbiamo un chiaro dei lavori. La Sto ci dice che una parte è cantierata una parte ultimata. Dove ci sono problemi il gestore punta l’indice sugli intralci burocratici per le mancate autorizzazioni. Che la situazione è delicata - aggiunge Mazzaroppi - che lo spiega anche l’avvocato  Farnetani che sconsiglia un’azione dirompente che potrebbe esporre in eccesso i consorziati. Alla luce di queste situazioni al momento pare che sia sconsigliabile votare la risoluzione. Ma ci riserviamo di decidere una volta che sarà chiarita la questione dei canoni non versati».

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

guarda anche

I commenti dei lettori

Chi siamo

EDITORE: Cooperativa Editoriale L'Inchiesta

Presidente: Ornella Massaro

Direttore Responsabile: Stefano Di Scanno

Email: redazione@linchiestaquotidiano.it

Dove siamo

Indirizzo: Via Lombardia 8 - Cassino

Telefono: (+39) 0776 328066

Fax: (+39) 0776 328066

P.IVA: 02662130604