Arce - Scoperta la truffa dei voucher: denunciati quattro uomini


Arce - Scoperta la truffa dei voucher: denunciati quattro uomini

ARCE - Acquistavano voucher con i soldi portati via alle ignare vittime di truffe online e poi incassavano il denaro. In pratica, campavano a spese delle persone abilmente raggirate. Questa la ricostruzione degli inquirenti. Un piano ben architettato da quattro uomini, tra cui un 32enne di Arce, che è stato scoperto dai carabinieri della Stazione di Occimiano (provincia di Alessandria). Le denunce sono scattate nei giorni scorsi e l’accusa è di concorso in introduzione abusiva in sistema informatico, detenzione di codici di accesso a sistema informatico, frode informatica. Uno degli indagati, un 38enne romano, contestano solo il reato di riciclaggio. Un’indagine sul phishing complessa e lunga, avviata nel novembre 2015 e parzialmente conclusa dopo oltre un anno. Gli accertamenti, infatti, sono tuttora in corso e non si esclude che il magistrato possa trasmettere gli atti alla Procura Distrettuale nel caso in cui l’ipotesi di associazionismo fosse confermata.
Tutto è partito quando i marescialli Antonio Caputo e Carlo Mussio della Stazione di Occimiano hanno raccolto la denuncia di un 42enne del posto che riferiva di essere stato raggirato. L’uomo aveva ricevuto un messaggio sul telefonino da un gestore telefonico che in cambio di una ricarica da 30 euro regalava 100 euro di traffico. E a primo acchitto l’offerta del noto gestore, che poi rimandava ad un link, sembrava attendibile. In realtà non era l’operatore a proporre una buona offerta, bensì si trattava di una truffa. Il 42enne ha cliccato sul link che invece di dargli l’ok per la ricarica gli ha rubato i dati sensibili. Il messaggio si scoprirà poi essere partito dal telefonino di uno degli indagati: un 34enne originario del Bangladesh, ma a registrarsi sulla piattaforma francese che inviava quel tipo di messaggio era stato un 33enne di Aprilia. Sta di fatto che la banda è entrata in possesso dei dati della vittima ed ha fatto sparire dalla sua carta di credito, quella usata per fare la ricarica di 30 euro, un’importante somma: 2500 euro. Ad acquistare i voucher sarebbe stato il 32enne di Arce che precedentemente si era registrato sul sito dell’Inps come “committente”, ossia l’imprenditore che acquista lavoro. I voucher sono poi stati incassati da un prestatore, colui che svolge il lavoro per conto del committente: un 38enne romano. Al malcapitato, scoperta la truffa, non è rimasto altro da fare che rivolgersi agli uomini del maggiore Natale Grasso. Al termine degli accertamenti per i quattro uomini è scattata la denuncia. Le indagini proseguono anche per ricostruire i legami tra gli indagati che pare fossero in contatto da tempo. Dagli elementi finora in possesso degli investigatori sarebbero tante le truffe commesse in tutta Italia.

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Cronaca e Giudiziaria
 

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