Cassino - Stasera debutta l’orchestra di Exodus: ospite d'onore don Antonio Mazzi


Cassino - Stasera debutta l’orchestra di Exodus: ospite d'onore don Antonio Mazzi

CASSINO - “Exodus orchestra”: stasera il grande debutto all’aula Pacis di Cassino. Combattere i disagi con la musica e il sano divertimento: l’idea del responsabile Luigi Maccaro. Saranno proposti brani che vano dal genere classico allo swing in uno stile tutto unico della neonata orchestra, fortemente voluta da don Antonio Mazzi che sarà l’ospite d’onore. L’appuntamento a partire dalle 20,30 in via Marconi. Chiunque potrà accedere gratuitamente alla sala ed assistere a quello che si preannuncia uno spettacolo unico. L'intento - come spiegano da Exodus - è quello di recuperare la dimensione ludica e giocosa della musica, avvalendosi di altre forme artistiche come la danza o la recitazione teatrale. 
La “Exodus Orchestra”, formata da circa 40 elementi, non farà parte dello spettacolo ma sarà lo spettacolo: i musicisti non rimarranno sempre fermi ai loro posti, ma di volta in volta saranno chiamati a partecipare ancora più attivamente allo spettacolo stesso per coinvolgere direttamente e profondamente il pubblico. 
A dirigere l'orchestra e a curare gli arrangiamenti sarà Antonio Lauritano che vanta oltre quarant’anni di esperienza nel teatro, nelle sue varie forme, nella televisione, nella radio, nella comunicazione, nel volontariato. Potrà servirsi della preziosa collaborazione del musicista Bruno Galasso, fondatore e curatore di “Mille e una nota”, una delle scuole di musica più conosciute sul territorio, e da Andrea Pinchera, giovane attore e regista con una vasta conoscenza artistica: dal musical al teatro d'avanguardia.
I musicisti che fanno parte dell'orchestra rappresentano un mix sapientemente miscelato di professionisti di grande esperienza e notorietà e di giovani altrettanto capaci nella musica d'insieme.
Ma torniamo all’aspetto etico-sociale dell’orchestra. Da Exodus fanno sapere: «Crediamo che l'arte in genere e la musica in particolare debba avere un compito che va oltre la mera esibizione di se stessa. La musica deve andare lì dove c'è bisogno. Deve spostarsi dove regna il rumore caotico o il silenzio innaturale. Deve essere nei quartieri a rischio dove il disagio alimenta il degrado ed il degrado alimenta il disagio. Deve essere nelle carceri dove anche il cielo è di un altro colore. Deve andare dove cominciano le lunghe giornate di coloro che per raggiungere il luogo di lavoro, nelle stazioni ad esempio, si sottopongono a levate antelucane e a viaggi allucinanti. Ma deve essere anche nei giardini comunali, nelle domeniche e nei giorni di festa, per accompagnare le passeggiate delle famiglie. Insomma, deve portare bellezza anche dove sembra che la bellezza non ci sia. Deve portare armonia anche dove sembra regnare il caos». Questo il progetto di Maccaro che intende combattere e rompere il muro della solitudine, della disperazione, dell’indifferenza arrivando dritto al cuore della gente attraverso le note della musica. Tutto questo è “Exodus Orchestra”.  
All’atteso evento, preannunciato nei mesi scorsi, parteciperanno le autorità civili, militari e religiose del territorio. 

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