Frosinone, tre senzatetto dello Scalo trovano rifugio per una sera


Frosinone, tre senzatetto dello Scalo trovano rifugio per una sera

FROSINONE - Tre senzatetto ospiti, per una sera, in un hotel del capoluogo. Questa è la splendida notizia nata dal sopralluogo dell’associazione “Frosinone bella e brutta” e della Croce Rossa Italiana nella serata di lunedì presso la Stazione ferroviaria di Frosinone. Come segnalato anche in un articolo apparso ieri sul nostro giornale (clicca qui per leggerlo), presso la Stazione, sono presenti alcune persone che, chi per scelta e chi per necessità, dormono nella sala d’attesa o negli anfratti di tale struttura. Grazie all’impegno di Luciano Bracaglia, presidente dell’associazione suddetta, Matteo Mancone, membro della stessa, Roberto Spaziani, volontario della Croce Rossa, i senzatetto sono stati accompagnati, anche con il supporto del Comune di Frosinone, presso l’hotel “Memmina”. Doccia, un letto caldo e la colazione la mattina successiva, questi i “privilegi” di cui hanno potuto usufruire i clochard. Durante il sopralluogo, è giunta in Stazione anche una delegazione dei “Cavalieri di Malta” che ha portato cibo caldo ed ha donato ai senzatetto alcuni vestiti e coperte. Parlando con alcuni dei “clochard” presenti, quello che stupiva di più era la loro libertà estrema, nella loro vita quasi parallela alla nostra, e la loro dignità. Qualcuno, infatti, vedeva la propria sistemazione nell’albergo come quasi fosse «un atto non dovuto» e che, per loro, i volontari si stavano prendendo «troppo disturbo». La situazione, come è ovvio, non risolve il problema dei clochard che dormono in Stazione, soprattutto con un clima gelido e che mette in pericolo le loro vite. «Ci stiamo muovendo sia con il Comune che con la Caritas – spiega Luciano Bracaglia – Ho chiesto un appuntamento con il Vescovo perché è nostra intenzione fare una cosa strutturata e definitiva, non solo temporanea per questi casi di emergenza-freddo. Vorremmo infatti, che fosse presente una sede dedicata a questi casi in maniera definitiva e concreta che duri nel tempo. Ci sono, infatti, molti fondi per poter fare un progetto simile. Se il Comune mette a disposizione i locali ed il Vescovo si occupa della parte relativa alle attività della Caritas, si può trovare una soluzione». Durante il sopralluogo, alcuni dei clochard avevano proposto come opzione temporanea un loro alloggio presso una sede, dedicata agli anziani, proprio nei pressi della sede ferroviaria ma, come è lo stesso Bracaglia a spiegare, il Comune non può concedere quelle strutture in quanto «non adeguate con riscaldamenti». «Non possiamo affrontare il problema solo quando scende la temperatura – conclude Bracaglia- Bisogna trovare una soluzione definitiva. Noi, quindi, metteremo tutto il nostro impegno per non far essere, quello dell’altra sera, un semplice episodio del momenton». Si cercherà, dunque, insieme alle istituzioni competenti, di trovare una degna soluzione per queste persone. Ma, almeno per una sera, Frosinone è stata un po’ più giusta.
Matteo Ferazzoli da "L'Inchiesta" oggi in edicola

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