Sora - Ponti lamellari, strade e scuole: interventi che attendono risposte


Sora - Ponti lamellari, strade e scuole: interventi che attendono risposte

SORA - Anno nuovo, vita nuova. Così recita un vecchio adagio, sempre attuale. La speranza è che sia così anche per la città di Sora. In realtà questo avvio di 2017 non è partito nel modo migliore per la politica volsca vista la mancata elezione di uno tra Alessandro Mosticone e Lino Caschera nel neo costituitosi consesso amministrativo provinciale. Un brutto colpo che alla fine dei conti segna un’altra battuta d’arresto per la realtà sorana in termini di importanza anche e soprattutto al di fuori degli angusti confini comunali. Passato il voto, però, c’è un’intera attività amministrativa da programmare per l’anno appena entrato che si spera possa portare novità positive per la città. Ponti lamellari di San Rocco e San Domenico in primis, la manutenzione delle strade che attualmente lascia molto a desiderare. Ma anche l’adeguamento dei plessi scolastici di competenza comunale, tra i quali anche la ex scuola San Giorgio, che negli ultimi tempi è salita all’attenzione generale per i problemi strutturali che la interessano, necessitano particolare attenzione. Tutti interventi, questi, che si sarebbero potuti mettere in moto già nel 2016 se non fosse per l’annoso problema dell’Ati Simar. Nella seduta di consiglio del 27 luglio scorso, in cui si è discusso dell’assestamento di bilancio di previsione 2016-2018, infatti, l’assessore Gabriella Paolacci ha illustrato la situazione finanziaria del Comune mettendo in evidenza la somma di 800 mila euro che l’amministrazione sorana deve all’Associazione Temporanea di Imprese che ha svolto i lavori per conto del comune all’interno del Pru di San Giuliano e che da piano di rilancio si è trasformato in un boomerang che ha tenuto in stallo l’intera macchina organizzativa. Tale onere, infatti, ha impedito di attuare qualsiasi altro tipo di intervento per il 2016, come quelli citati pocanzi, messi in agenda dalla passata amministrazione targata Ernesto Tersigni, favorendo, di contro, uno slittamento sine die delle procedure. Ma ad essere colpiti sono stati anche gli stanziamenti pluriennali per i servizi di biblioteca, asili nido e del fondo destinato al pagamento dei debiti fuori bilancio di natura corrente. Con l’inizio dell’anno nuovo e con la discussione di un bilancio di previsione per il 2017, ci si augura che queste voci tornino finalmente sui tavoli del governo cittadino, vista la possibilità per l’anno appena entrato, di accendere nuovi mutui. Sicuramente sarebbe un segnale importante per la cittadinanza sorana che così vedrebbe finalmente lavori concreti e di immediata realizzazione, a dispetto dei faraonici programmi per ex Tomassi ed ex Bassetti, i cui destini hanno ancora un profilo decisamente labile. 
       

Martina Shalipour Jafari

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