Saf, il sindaco di Roccasecca stila un nuovo contratto e chiama all'appello il Coordinamento


Saf, il sindaco di Roccasecca stila un nuovo contratto e chiama all'appello il Coordinamento

ROCCASECCA - La soluzione c’è: continuare a conferire i rifiuti presso l’impianto Saf di Colfelice è possibile senza dover necessariamente firmare il contratto stipulato da alcuni comuni della provincia che impone, nella premessa, che si accetti la lavorazione anche dell’immondizia prodotta da Roma Capitale.
La proporrà il primo cittadino  di Roccasecca ai colleghi che fanno parte del Coordinamento dei sindaci, voluto da Sacco per creare un’azione sinergica del territorio tesa alla tutela dell’ambiente e alla salute della cittadinanza. In questi giorni, infatti, il sindaco di Roccasecca ha stilato un nuovo documento nel quale si depriva la società partecipata della possibilità di poter stipulare contratti con i comuni che non siano quelli della provincia di Frosinone e di conseguenza l’opportunità di ricevere immondizia che non sia prodotta dai municipi soci.
Nella giornata di oggi sarà convocato il Coordinamento dei sindaci che si terrà, con molta probabilità giovedì 23 marzo, presso il comune di Roccasecca. 
Durante la riunione Sacco proporrà ai colleghi di firmare il nuovo documento, lo stesso che sarà sottoposto alla dirigenza Saf.
Che Sacco si sia sempre detto propenso a non voler sottoscrivere un contratto che imponga il conferimento dei rifiuti capitolini e di quelli che eventualmente non sono prodotti in provincia è cosa nota, ma  la volontà di coinvolgere i suoi colleghi in un’azione congiunta, sa di una prova del nove. Del resto se sono molti i primi cittadini della Provincia ad aver sottoscritto il contratto, ha fatto clamore, e non poco, la circostanza che ha visto proprio due comuni che fanno parte del Coordinamento, ovvero Aquino e Pontecorvo, accettare condizioni che molto si discostano da quelle che sarebbero dovute essere le linee guida del Coordinamento di cui fanno parte.
Che Aquino e Pontecorvo, dopo che avranno visionato e letto attentamente il nuovo documento, possano decidere di fare un passo indietro potrebbe accadere . Del resto al sindaco della città fluviale lo sta chiedendo a gran voce la sua opposizione.  Sicuramente potranno prendere in considerazione il nuovo contratto i sindaci che ancora non hanno deliberato per la firma del documento. 
Del resto, se non c’è stata unione di intenti fino a questo momento, non si esclude che da questo momento in poi i sindaci che fanno parte del coordinamento non possano iniziare a remare tutti nella stessa direzione. Roccasecca, comunque vada, a prescindere dalla decisione che prenderanno gli altri comuni andrà dritta verso l’obiettivo, tanto che lo stesso documento sarà tra quelli discussi nella prossima assemblea dei soci Saf. 
Anche se la possibilità che alcuni primi cittadini non possano essere disposti a sposare l’iniziativa di Sacco, di fatto renderebbe inutile il Coordinamento che perderebbe la sua ragion d’essere.  
A dare notizia dell’iniziativa che è lo stesso Sacco che ha spiegato: « La prossima settimana il Comune Roccasecca convocherà il coordinamento dei sindaci. All'ordine del giorno anche la vicenda legata al contratto SAF. Sul punto il Comune di Roccasecca proporrà alla SAF prima, ed al coordinamento dei sindaci dopo, la stipula di un contratto che fermi gli aspetti economici e normativi, escluda l'ipotesi già contenuta nel documento propinato dalla società ambiente Frosinone relativa al conferimento di rifiuti da fuori provincia e dalla capitale in particolare. Proposta che poi eventualmente  potrà interessare tutti i comuni della provincia in sede di assemblea dei sindaci. Questo territorio deve cominciare a dare dei segnali importanti sul tema ambiente e la politica, prima di tutti, ritengo debba prendere finalmente posizione contro un sistema che fino ad oggi ha privilegiato tanti e penalizzato sempre gli stessi».
           

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