Frosinone/Inquinamento - Il capoluogo "fuorilegge": superatati anche i limiti di tolleranza


Frosinone/Inquinamento - Il capoluogo "fuorilegge": superatati anche i limiti di tolleranza

FROSINONE - Il capoluogo è la prima e unica città del Lazio che ha superato i 50 giorni “fuorilegge” in un anno. Dopo una pausa fin troppo breve, nonostante la bella stagione che bussa alla porta, tornano purtroppo a crescere i livelli di polveri sottili pm10 in tutta la provincia. In particolare sia a Frosinone che Ceccano – da sempre i due agglomerati più colpiti dall’inquinamento atmosferico nella ciociaria -  da lunedì a giovedì (ultimi aggiornamenti disponibili sul sito Arpa) sono stati rilevati valori che oltrepassano il limite legislativo. Focalizzando l’attenzione esclusivamente sul capoluogo, è la centralina posta in zona Scalo a far scattare l’allarme a causa del conseguimento del 50esimo giorno di sforamento annuo, ovvero il limite ultimo consentito dalla legge (comprensivo di tolleranza). Un punto di non ritorno raggiunto mercoledì scorso dopo che i rilevamenti di Arpa hanno registrato un valore pari a 62ug/m3 nella centralina di via Verdi. In crescita anche i dati raccolti nella parte alta della città. La centralina di viale Mazzini infatti, pur rimanendo all’interno degli standard legislativi, negli ultimi giorni ha accumulato, rispettivamente da lunedì a giovedì, i valori di 24,33,39,34ug/m3. Dei 76 giorni trascorsi da inizio anno, sono stati 51 quelli vissuti dai cittadini all’insegna delle polveri sottili; oltre il 60%. Resta questo il dato più preoccupante che emerge dai dati pubblicati quotidianamente sul sito Arpa Lazio specialmente se si pensa che, lo stesso risultato negativo, era stato raggiunto lo scorso anno a novembre inoltrato. Nel 2017 invece, Frosinone Scalo è “fuorilegge” dopo poco più di 3 mesi. Bisogna ricordare inoltre che per il capoluogo ciociaro, uno dei comuni laziali finito in prima classe a causa dell’elevato grado d’inquinamento atmosferico presente nel territorio, corre ormai l’obbligo di adottare provvedimenti più restrittivi ai sensi delle norme di attuazione del piano regionale di risanamento della qualità dell’aria. In questo senso l’amministrazione provinciale, con Determinazione Dirigenziale del 5 dicembre scorso, ha individuato l’Ente comunale quale beneficiario della somma di 135 mila euro da reinvestire per azioni di contrasto a questo problema che affligge la cittadinanza. La richiesta di finanziamento è stata formalizzata dall’amministrazione Ottaviani, con deliberazione di giunta comunale numero 52, nella quale l’Ente ha previsto di destinare 60 mila del totale per il «controllo accessi nell’area ztl con sistema elettronico di rilevazione delle targhe omologato, che consenta l’identificazione automatica dei veicoli entranti in ztl privi di autorizzazione» e ancora 55 mila «per l’attivazione del sistema di controllo degli impianti termici pubblici e privati» ed infine 20 mila «per l’attivazione e realizzazione di campagne informative e di comunicazione sulle problematiche dell’inquinamento atmosferico». Sono questi gli ultimi aggiornamenti da Frosinone, ovvero la città con l’inquinamento di serie A.

Luca Claretti da L'INCHIESTA QUOTIDIANO

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