Camera di Commercio di Frosinone, oggi presentazione delle candidature


Camera di Commercio di Frosinone, oggi presentazione delle candidature

FROSINONE - La presentazione delle candidature per il rinnovo del Consiglio della Camera di Commercio di Frosinone scade in questi minuti. Infatti l’8 febbraio scorso sono state avviate le procedure di rinnovo dell’organismo, «volte - spiega una nota ufficiale dell’ente - a determinare il grado di rappresentatività delle organizzazioni imprenditoriali, delle organizzazioni sindacali dei lavoratori e delle associazioni di tutela degli interessi dei consumatori e degli utenti, nel rispetto delle modalità stabilite nel D.M. n. 156 / 2011. Le candidature dovranno pervenire, a pena di esclusione dal procedimento, entro 40 giorni dalla data di pubblicazione dell’avviso». Da qui la scadenza fissata fra tre giorni.

Tuttavia la tendenza che si va consolidando in queste ore è quella della riconferma a presidente del­l’uscente Marcello Pigliacelli, scel­ta che trova una sua ragione anche nella prospettiva del previsto accorpamento fra gli enti camerali di Latina e Frosinone, obiettivo per il raggiungimento del quale Pigliacelli si è personalmente speso.
La riconferma avverrebbe nonostante Pigliacelli abbia annunciato il 23 dicembre scorso, proprio nel corso dei tradizionali auguri di fine anno ai dipendenti camerali, di non avere nessuna intenzione di ricandidarsi alla presidenza della Camera di Commercio di Frosinone. Poi, mercoledì scorso, in occasione dell’inaugurazione della sede cassinate di Unindustria, il presidente degli industriali laziali, Filippo Tortoriello, ha pubblicamente riconosciuto il ruolo svolto dall’imprenditore verolano nel processo di riorganizzazione degli enti - nella fattispecie camerali - del Lazio meridionale. Parole che sono parse una vera e proprie reinvestitura nel ruolo.
Pigliacelli, da parte sua, ha tessuto le sue relazioni in maniera efficace essendo recentemente entrato nel Comitato esecutivo nazionale di Unioncamere, avendo assunto an­che il ruolo di membro della  componente della Commissione tec- nica di valutazione del Fondo di Perequazione della stessa Unioncamere. Può, inoltre, contare sull’asse di ferro con Cna e Confimprese, che si aggiunge alla citata Confindustria. Politicamente c’è stato un avvicinamento alla componente De Angelis ed al Pd. Tanto che l’assessore regionale Mauro Buschini è stato l’unico a difenderlo apertamente e pubblicamente dopo l’incidente del Fornaci Village, dove l’iniziativa di confronto con Acea, all’alba della votazione dei sindaci per la risoluzione contrattuale, s’è trasformata in scontro aperto tra lo stesso Pigliacelli ed il sindaco di Frosinone, Nicola Ottaviani.
Il dato che emerge in questo momento è il ricompattamento di tutto il fronte imprenditoriale, in un unico apparentamento, con l’eccezione di Confcommercio (in pagina la posizione dell’organizzazione). Proprio ieri sera nel corso di una riunione è stato sancito il maxi apparentamento di tutte le sigle imprenditoriali.
Le elezioni, lo ricordiamo, riguardano non solo il voto al presidente ma anche ai cinque componenti della giunta.
In pole position per acquisire i posti ci sono ovviamente le associazioni più rappresentative.
Proprio in riferimento alla composizione dei consiglio, bisogna ricordare che a metà febbraio i segretari generali provinciali dei sindacati Cgil, Cisl e Uil avevano deciso di andare a ranghi uniti all’appuntamento col rinnovo del vertice camerale, facendo convergere la loro scelta sull’attuale segretario provinciale Cisl, Enrico Coppotelli.
Sullo scacchiere va anche sistemata la pedina dell’imprenditore cassinate Florindo Buffardi che, uscito ormai dalla Confcommercio, ha rilanciato la propria associazione, Unione del Commercio e del Turismo della Provincia di Frosinone, proprio con l’obiettivo di dire la sua sulle strategie in atto fra le associazioni di categoria.
Si può pronosticare dunque che, oltre al citato Coppotelli, possano esser designati nell’esecutivo una rappresentante di Latina in qualità di rappresentante delle associazioni dei consumatori. Bagarre totale, invece, per il rappresentante dei professionisti. La discussione tra i vari rappresentanti sembrano in alto mare.
Per il settore credito probabile appare al momento la conferma del presidente Bpc, Donato Formisano.
Molto probabile, in ogni caso, che questo Consiglio Camerale duri poco. Perché comunque si arriverà alla fusione con la Camera di Commercio di Latina. Si potrebbe, anzi, definire l’elezione in corso come propedeutica per la definizione del­la futura governance della maxi camera di commercio del Lazio me- ridionale.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Governi del territorio
 

Articoli correlati


Nella stessa categoria