Alatri chiude la Passione Vivente con una dolorosa lettera dedicata ad Emanuele. Tutti in lacrime


Alatri chiude la Passione Vivente con una dolorosa lettera dedicata ad Emanuele. Tutti in lacrime

ALATRI - "No, non piangiamo. Non ci spaventiamo. Non ci vergognamo. Questo era teatro. Gesù si chiama Simone e il sangue è un trucco. La mamma Maria si chiama Nadia e non è la madre per davvero. E non muore di dolore veramente. E pure i chiodi, pure le botte, pure le frustate. Sono finte pure quelle. Giuda è finto pure lui. È un bravo attore. E il male sta scritto in un copione. E le ferite, i colpi, le cadute a terra, pure sono finte. È teatro. Non ci si fa davvero male. Oggi è teatro. Duemila anni fa no. E nemmeno quel venerdì di un mese fa. Quello è stato vero. Vero il sangue. Vera la strage. Vera la crudeltà. Vera. E vere le botte e vero il male. Tutto vero. E veri pure i Giuda, veri i Pilato a tradire e a lasciar fare. Vero chi ha messo in croce un cristo. Vero chi gli ha sputato sul viso. Vero chi gli ha spaccato le ossa. Per lui però Non era destino di salvatore. Lui però Non era d'accordo a morire. Lui voleva solo vivere e rimandare il paradiso alla vecchiaia. E divertirsi magari. . Nel mezzo. E fare l'amore e lavorare e continuare ad avere vent'anni fino ad averne ventuno e ventidue.. e ventitré. ..e.. Non voleva morire il Cristo nostro. E per la via crucis c'è passato per sbaglio. E il vino lo voleva nel bicchiere e il pane lo intingeva con la donna che amava. No. Non piangiamo. Ché oggi è teatro. È per finta. Venerdì Santo è già stato. Doloroso,squallido,cattivo. Non è oggi il tempo di piangere e vergognarsi. C'è la Croce fresca di sputi e i sampietrini caldi di corpo. C'è Maria che piange davvero e un'ingiustizia che fa urlare di rabbia. C'è da pregare se riesce.Oggi. Che non è tardi, forse. Pure che venerdì Santo già è stato. Ciao Emanuele...". Questa lettera così amara e crudele al tempo stesso è stata declamata la sera del Venerdì Santo ad Alatri, al termine della Via Crucis. Un modo per testimoniare quanto dolore ci sia ancora tra la popolazione. Quanto sia ancora terribilmente aperta la ferita dopo il pestaggio e la morte del giovane Emanuele Morganti.

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Cronaca e Giudiziaria
 

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