Cassino, Nocione: sopralluogo di GdF e Benecon per comparare i “punti anomali”


Cassino, Nocione: sopralluogo di GdF e Benecon per comparare i “punti anomali”

CASSINO - Esattamente un mese fa la Guardia di Finanza ha eseguito dei rilevamenti aerei sull’area del Nocione tra Cassino e Sant’Elia Fiumerapido per fare una mappatura della zona attraverso strumenti sofisticati e all’avanguardia. Ieri mattina gli inquirenti, coordinati dal tenente colonnello Massimiliano Fortino, sono tornati sul posto per un ulteriore sopralluogo e confrontare i “punti anomali” (come definiti in gergo scientifico e non intesi come zone inquinate, ndr.) che sono emersi all’esito degli accertamenti aerei e la loro corrispondenza sul terreno. Insieme ai militari delle Fiamme Gialle del Gruppo della città Martire c’era l’equipe di esperti, diretta dal professore Carmine Gambardella del Benecon (il Centro Regionale di competenza per i Beni Culturali l’Ecologia e l’Economia) di Napoli, che dovrà decodificare i dati raccolti finora. Per circa tre ore Gambardella, un geologo, un ingegnere, due ricercatori ed un tecnico strumentale hanno eseguito prelievi e svolto ulteriori rilevamenti in decine di punti dell’area che si estende per circa 5mila metri quadrati. Riscontri sul terreno che dovranno essere approfonditi e implementati con altri dati che saranno raccolti nei prossimi giorni attraverso una strumentazione ad infrarossi. Un aeromobile del Gruppo Esplorazione Aeromarittima di Pratica di Mare, infatti, sorvolerà di notte, proprio nei prossimi giorni, l’area del Nocione. I dati saranno confrontati con quelli già in possesso dei tecnici e al termine della comparazione si avrà una mappatura completa della zona e si conosceranno anche i punti esatti dove intervenire con i carotaggi. Non si esclude che nel giro di qualche mese si possa conoscere la verità sui presunti rifiuti interrati - come denunciato in questi anni dalle associazioni ambientaliste di Cassino - e sulla loro natura, che non si esclude possa essere anche pericolosa per la salute.  C’è da dire, come anticipato su queste colonne nei mesi scorsi, che qualora fossero accertati reati di natura ambientale questi risultano già prescritti. Ciò, in ogni caso, non ha fermato la Procura di Cassino né i militari delle Fiamme Gialle, impegnati nell’inchiesta che punta a far luce su un vicenda molto sentita dalla cittadinanza e da tempo denunciata affinché si giunga alla verità.

 

 

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Cronaca e Giudiziaria
 

Articoli correlati


Nella stessa categoria