Frosinone, auto abbandonata vicino alla stazione. Nel vano motore c'erano armi e proiettili


Frosinone, auto abbandonata vicino alla stazione. Nel vano motore c'erano armi e proiettili

FROSINONE - Da tempo l’auto, una Citroën C3, era parcheggiata nella zona bassa di Frosinone, nei pressi della stazione ferroviaria. Chiavi inserite nella centralina di accensione. Qualcuno avrebbe potuto tranquillamente metterla in moto ed allontanarsi. Invece, era lì allo stesso posto e nella stessa posizione da almeno un mese. I cittadini, insospettiti, hanno pensato di segnalarla ai carabinieri. Giunti sul posto, i militari del Norm della Compagnia hanno proceduto alla perquisizione del veicolo: all’interno del vano motore, ben incartate con il cellophane, sono state trovate due pistole, caricatori e sei proiettili. E’ scattato il sequestro sia delle armi che del veicolo e subito l’indagine coordinata dalla Procura di Frosinone. Dai primi accertamenti è emerso che una delle due pistole, una calibro 7.65, era stata rubata da un appartamento in provincia di Caserta. Furto avvenuto nel 2013. Sono in corso gli approfondimenti anche da parte degli esperti del Ris che si concentreranno sulle impronte rilevate sulle due semiautomatiche. Una di queste, invece, è una fedele riproduzione della 7.65, modificata e pronta all’uso. Gli investigatori dovranno accertare se con quelle pistole siano stati commessi reati. Un’indagine complessa che richiederà anche tempo. 
Il ritrovamento è stato fatto ieri mattina. Gli uomini del maggiore Matteo Branchinelli hanno convocato in Caserma i comproprietari della Citroën C3: madre e figlio di Frosinone, rispettivamente di 70 e 45 anni. Sentiti a sommarie informazioni, i due hanno riferito di aver concesso a più persone di usare il veicolo. Una di queste è stata ascoltata nella giornata di ieri. Massimo riserbo sulle indagini. Tanti, però, gli interrogativi ai quali i carabinieri dovranno dare risposte. Prima fra tutte, chi ha nascosto le armi nell’auto? Perché i proprietari hanno permesso ad altre persone di usarla? Ciò nonostante, perché una vettura seminuova è rimasta parcheggiata così a lungo, con le chiavi nel quadro elettrico, da insospettire anche i cittadini? Un mistero fitto. Per ora. Le semiautomatiche, quasi certamente, sarebbero servite per commettere reati se non fossero state scoperte e sequestrate dai carabinieri. Motivo per cui le indagini si stanno concentrando negli ambienti malavitosi del capoluogo ciociaro. Ma si scava, come avviene in questi casi, anche sul conto dei comproprietari, dei loro rapporti con chi avrebbe dovuto usarla. Si lavora sulle testimonianze, come pure sulle immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona. In attesa poi dei risultati del Ris di Roma che potrebbero fornire ulteriori elementi investigativi. 

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Cronaca e Giudiziaria
 

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