Frosinone, nel centro storico dopo il monumento oltraggiato anche la lapide ormai sbiadita


Frosinone, nel centro storico dopo il monumento oltraggiato anche la lapide ormai sbiadita

FROSINONE - Più volte, negli ultimi tempi, in molti si sono fatti vanto di una netta volontà di riscoprire l’identità e la tradizione frusinate. Lo stesso sindaco, Nicola Ottaviani, in più conferenze stampa, ultima quella della “Passio Christi”, ha dichiarato come sia ferma l’intenzione della sua Giunta di voler riesumare da un mortificante oblio in cui è caduta nel corso degli anni, la tradizione del capoluogo ciociaro. E mentre in città è divampata l’annosa problematica di incivili che continuano ad imbrattare i muri di Frosinone, e che sicuramente verranno presi grazie al fondamentale sistema di video sorveglianza installato recentemente, resta invece qualche perplessità sull’importanza che viene data ai reperti storici di Frosinone. Qualche tempo fa, su questo giornale, (clicca qui per leggere l'articolo) si è sottolineato lo stato di incuria e dimenticanza in cui è finito Largo Ormisda, con la sua targa storica divenuta illeggibile. Ad inizio mese, invece, è stata l’associazione “ViviCiociaria”, guidata da Alex Vigliani, a ripulire ed a ridare lustro al preziosissimo sacrario agli eroi del Risorgimento che si innalza proprio al centro di “Piazza della Libertà”, nella parte alta del capoluogo. Un’operazione, dunque, guidata da semplici cittadini. Altre persone, invece, meno attaccate al senso dell’appartenenza frusinate, hanno imbrattato la statua di Norberto Turriziani, posta proprio nel Largo a lui dedicato, (clicca qui per leggere l'articolo) posizionato sempre nella parte più vecchia di Frosinone. Proprio vicino a questo posto, poco più giù in Corso della Repubblica, non tutti sanno che è presente il luogo dove Norberto Turriziani, tra i più illustri cittadini frusinati, è nato. Tale abitazione, chiamata proprio “Palazzo Turriziani”, attualmente ospita la biblioteca comunale -anche se è intenzione della Giunta Ottaviani, come dichiarato più volte nel corso del tempo, lo spostamento della biblioteca nell’edificio Polivalente- e proprio sulla facciata che si affaccia sulla strada è presente una lapide eretta al ricordo ed esplicativa dell’importanza di quel punto che ha dato i natali a Norberto Turriziani. Il problema, è che tale annotazione storica impressa sul muro, è completamente illeggibile ed abbandonata. Nei pochissimi tratti ancora comprensibili, si può leggere con molta difficoltà che «in questa sacra casa, destinata alla fioritura della sua vita, sacra alla sua memoria, il VI Febbraio MDCCCXCV nacque unico figlio, Norberto Turriziani». Oltre che per il tedioso e mortificante stato in cui si trova la lapide, la lettura ed anche il solo accorgersi della presenza di quest’importante annotazione è resa più difficile dalla presenza di un piccolo faretto d’illuminazione, installato probabilmente per sottolineare la presenza di un’attività commerciale nel locale presente lì sotto, senza la minima preoccupazione di rischiare di coprire una testimonianza così importante per il capoluogo. Il che, è un bel paradosso, perché forse sarebbe stato meglio installare un faretto rivolto proprio verso la lapide esplicativa della casa di Turriziani. La lastra, ovviamente, ha bisogno di un dettagliato quanto necessario restauro, proprio per far capire a chi visita il centro storico, ed ai frusinati in primis, l’importanza che quella zona custodisce dentro di sé. E per meravigliare, almeno per una volta, tutti i cittadini frusinati e ricondurli ad una doverosa riscoperta dei valori e della tradizione del capoluogo, per ripartire insieme verso tempi meno bui e più gioiosi.
Matteo Ferazzoli da "L'Inchiesta" oggi in edicola

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