Primo Maggio Ugl a Latina, Valente: il Sud Lazio martoriato dalla deindustrializzazione


Primo Maggio Ugl a Latina, Valente: il Sud Lazio martoriato dalla deindustrializzazione

LATINA - Giovani, lavoro, disoccupazione, welfare e globalizzazione: sono questi i temi che il sindacato Ugl vuole portare all’attenzione della politica nazionale e delle istituzioni locali, attraverso confronti e tavole rotonde con e­sponenti del governo e del­l’imprendi- toria, nella tre giorni di Latina che culminerà con la manifestazione del Primo Maggio.
Saranno soprattutto i giovani ad essere al centro delle discussioni, generazioni penalizzate dalla crisi e costrette a cercare lavoro oltre i confini nazionali: «Come accaduto per i nostri nonni – ha sottolineato il segretario dell’Ugl di Frosinone Enzo Valente – i giovani di oggi sono costretti a prendere la valigia e andare all’estero arricchendo, con le loro capacità, gli altri paesi. I cosiddetti Neet sono stati troppo spesso bistrattati dalla politica, noi riteniamo invece di dover recuperare i nostri ragazzi che rappresentano il futuro del paese e metterli in condizioni di poter sviluppare le proprie capacità al servizio della società».
Sarà un Primo Maggio all’insegna della crisi di un mondo, quello del lavoro, profondamente cambiato: «Veniamo da an­ni di precarizzazione selvaggia, dove sono sempre meno le imprese che fanno contratti stabili e duraturi nel tempo. E’ in particolare nel settore dei servizi che i lavoratori si trovano a dover lottare contro salari e orari ridotti, un esercito di precari per i quali occorre ristabilire condizioni accettabili di impiego. I dati Inps dei primi due mesi del 2017 parlano chiaro in tal senso: è stato infatti registrato il 30% di licenziamenti disciplinari in più e il 12,7% in meno di contratti a tempo indeterminato rispetto allo stes­so periodo del 2016».
Il sindacato Ugl intende sfruttare l’occasione del Primo Maggio come spartiacque, un monito a chi deve intervenire affinché lo faccia in fretta: «Le difficoltà della provincia arrivano soprattutto da una burocrazia che non accenna ad allentare la morsa facendo fuggire le imprese che vogliono investire sul territo- rio. Frosinone paga maggiormente la crisi perché, mentre gli altri territori hanno cercato di ristrutturarsi creando le condizioni e le infrastrutture per rendersi più attrattivi, da noi si è fatto poco o nulla. Celebreremo il Primo Maggio a Latina, un territorio che vive le stesse vicissitudini della Ciociaria, con un processo di deindustrializzazione, delo- calizzazione e disoccupazione crescente che va avanti da anni. Entrambe le province possono risorgere intensificando i rapporti e gli interscambi, migliorando i collegamenti e le strutture, in una parola – conclude Valente – facendo sinergia».

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Economia e lavoro
 

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