Ventotene Europa Festival, al “contro G7” dei Giovani da Montecassino la fiaccola benedettina


Ventotene Europa Festival, al “contro G7” dei Giovani da Montecassino la fiaccola benedettina

VENTOTENE - Ci sarà anche l’Abbazia di Montecassino con la fiaccola di San Benedetto al grande evento Ventotene Europa Festival che si terrà nell’isola pontina dal 24 al 28 maggio. Quello che è già stato definito il “contro G7” degli studenti europei “rischia” di diventare una cosa non solo seria, ma serissima perché i numerosi ragazzi coinvolti sono molto determinati ad uscire da questa esperienza con le idee ben chiare sul loro essere cittadini europei. Soprattutto rispetto alle risposte che si aspettano dai referenti adulti che occupano i posti di comando. Organizzato dall'associazione non profit La Nuova Europa, presieduta da Roberto Sommella, ideato da Raffaella Rizzo, che dell’associazione è vicepresidente, il Festival ha il patrocinio del Dipartimento delle Politiche Europee, della Regione Lazio e del Comune di Ventotene, il contributo della Rappresentanza in Italia della Commissione europea e di AICCRE Lazio e la collaborazione delle associazioni Per l’Europa di Ventotene onlus e Giovani Federalisti Europei. A Raffaella Rizzo abbiamo chiesto qualche considerazione in merito all’evento e su come sta procedendo la macchina organizzativa. «Il lavoro che i ragazzi svolgeranno in gruppo qui è il prosieguo di quanto hanno già iniziato nelle proprie sedi dal mese di febbraio. Nel campus i ragazzi si confronteranno sulla redazione bilingue (in italiano e inglese) di una Dichiarazione di Ventotene e questo nuovo Manifesto, che avrà l'ambizione di diventare la traccia per una Costituzione dei giovani europei, sarà̀ consegnato, nell’incontro conclusivo del Festival, alla Presidente della Camera dei Deputati, Laura Boldrini, al Presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, per la diffusione presso le istituzioni degli stati membri e pubblicato sul sito lanuovaeuropa.it». Chi sono e da dove provengono questi giovani redattori?
«Sono oltre 30 studenti già sensibilizzati sul tema dell’Europa e provengono da scuole del Lazio (Liceo Mamiani di Roma, la scuola dove studiò Altiero Spinelli, il Liceo Pasteur di Roma e la scuola di Roccagorga in provincia di Latina che ha aderito negli ultimi giorni), Ci saranno anche 10 tedeschi provenienti dal Liceo Humboldt Gymnasium di Berlino e 10 francesi del Liceo internazionale Honoré́ de Balzac di Parigi. Tutti insieme  - spiega Raffaella Rizzo - lavoreranno ad un laboratorio di idee e saranno coinvolti anche ii sei alunni della scuola Altiero Spinelli di Ventotene. Una realtà che non solo non deve morire, ma deve essere rilanciata grazie a questo tipo di iniziative». 
Lei che ha ideato questo Festival, ritiene che sia rimasto fedele alle sue aspettative?
«Sì.Ci tenevamo a fare un evento di respiro nazionale ma non calato dall’alto, con intellettuali e maitre à penser. Ed infatti abbiamo puntato sui giovani, perché sono loro che faranno e cambieranno l’Europa. Se vogliamo l’abbattimento dei muri dobbiamo lavorare con loro e abituarci a questa identità europea che finora abbiamo dato per scontata. Ecco perché è importante la modalità con cui i ragazzi coinvolti si relazioneranno con gli adulti. L’incontro conclusivo, ad esempio, lo abbiamo reso  più snello utilizzano le question time alle istituzioni. Un modo per chiedere Tu cosa puoi fare per noi?».
Un’organizzazione complessa, quella del Festival, che vede da un lato la necessità di coinvolgere e impegnare i ragazzi italiani e stranieri. Dall’altro, ci sono loro: le istituzioni, le autorità, gli ospiti di livello. 
«I ragazzi lavorano e lavorano anche bene, ma hanno bisogno di una platea. Per questo motivo, abbiamo fatto un ulteriore sforzo. Dopo la prima adesione delle scuole romane, con le quali c’è anche il progetto di alternanza scuola-lavoro, abbiamo spinto affinché ci fossero scuole del territorio. L’istituto di Roccagorga, oltre tutto, ha già lavorato ad un video sui migranti perché tra loro ci sono diversi minori stranieri che sono stati integrati. Insomma, inizialmente avremmo voluto fare di Ventotene una destinazione Erasmus. Non è stato possibile, ma abbiamo gettato il cuore oltre l’ostacolo e abbiamo realizzato qualcosa che può crescere molto. Se l’Europa ci crede, si può fare molta strada». 
L’appuntamento per l’apertura del Festival è per mercoledì 24 maggio alle ore 18. 

 

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