Cassino, dopo Evangelista serve un nuovo uomo/donna immagine per il sindaco D’Alessandro


Cassino, dopo Evangelista serve un nuovo uomo/donna immagine per il sindaco D’Alessandro

CASSINO - Fino ad oggi la manutenzione è stato il fiore all’occhiello dell’amministrazione D’Alessandro da domani non si sa. Senza nulla voler togliere al lavoro svolto dall’assessora Dana Tauwinkelova, la presenza costante del consigliere delegato Franco Evangelista è stato un aspetto non certo secondario per mandare avanti la macchina.  
Una figura di raccordo delicatissima tra la politica e gli uffici comunali che spesso va a toccare dei meccanismi delicati. Senza voler entrare nel merito della calendarizzazione dei lavori e di altri aspetti più strettamente collegati al funzionamento quotidiano del settore, è evidente che qualcosa non funziona in quella delega. 
L’ex sindaco Petrarcone con le frizioni tra i consiglieri (il duo Ficaccio-Iemma operavano come un sol uomo) e gli uffici tecnici ci ha buttato alle ortiche una maggioranza. Il sindaco D’Alessandro ha perso un elemento validissimo anche dal punto della comunicazione visto che tutti, almeno una volta, abbiamo visto il consigliere Evangelista nei posti più strani e negli orari più assurdi al fianco dei lavoratori con la camicia arrotolata. Lasciando da parte gli attacchi politici che fanno parte del “gioco” il buon operato dell’ex delegato è stato testimoniato in questi mesi dal plauso ottenuto anche da feroci detrattori di questa amministrazione e questo aspetto non può essere sottaciuto. Allo stesso modo il sindaco D’Alessandro potrebbe iniziare a fare qualche valutazione visto che un uomo/donna immagine serve come fece Partito Comunista dell’Unione Sovietica con l’eroe del lavoro Aleksej Grigor'evič Stachanov. Il gesto del consigliere comunale è stato rimarcato anche da un ex collega di Aula come Danilo Picano che, nelle scorse settimane non ha esitato ad attaccarlo esprimendo chiare perplessità sul suo modus operandi all’interno del settore. «Allo stesso modo in cui ho criticato aspramente Evangelista nei mesi scorsi, oggi devo riconoscere che ha avuto il coraggio di dimettersi dai diktat di una maggioranza litigiosa. A questo punto, però è doveroso che l’assessore alla manutenzione chiarisca il vero motivo della remissione della delega visto che ci sarebbero voci che prefigurerebbero molti lavori realizzati senza un impegno di spesa. Se ciò dovesse rivelarsi vero, anche la posizione dell’assessore diventerebbe imbarazzante. Lo stesso sindaco - continua l’ex esponente di maggioranza - aveva più volte definito il consigliere con la delega alla manutenzione come un prezzo pregiato della maggioranza per i risultati raggiunti ed oggi però non batte ciglio per le sue dimissioni».Sull’argomento prende posizione anche Niki Dragonetti, ormai leader dell’opposizione extraconsiliare al sindaco D’Alessandro. «Tutti i nodi iniziano a venire al pettine» esordisce Dragonetti dopo la restituzione della delega alle manutenzioni del consigliere Evangelista. «Purtroppo - continua l’attivista - pian piano si sta verificando tutto quello che avevo prospettato fin dall’inizio di questa amministrazione con la macchina amministrativa appiattita e ingessata sulla teoria del “Marchese del Grillo” (io sono io e voi non siete... ndr) dell’ “altro” sindaco  che, a lungo andare, anziché produrre effetti positivi come veniva sbandierato la scorsa estate, sta portando solamente danni. Risultati che sono sotto gli occhi di tutti - evidenzia ancora l’esponente di Popolari per L’Italia - questa macchina amministrativa doveva segnare il passo di cambio dall’era Petrarcone e, a loro dire, riavvicinare il territorio ai cittadini. Invece si sta verificando l’esatto contrario e queste sono le dimostrazioni pratiche. Cassino e le periferie restano abbandonate a se stesse tranne, guarda caso, alcune isolette felici. In questo andazzo, chi è veramente vicino ai cittadini viene penalizzato e costretto a riconsegnare la delega. Un settore delicato come quelle delle manutenzioni non può essere affidato ad esterni che hanno solo la fortuna di essere degli “yes man”. Purtroppo con chi tiene le fila di questa maggioranza vale solo questo principio e la famosa legge del Marchese del Grillo senza sapere che i presupposti per portare avanti questa linea sono del tutto assenti. Il tempo continua a passare e le elezioni regionali e politiche si avvicinano e allora sarà nostra cura e premura affrontare questi temi nelle piazze non solo di Cassino ma di tutti e 91 Comuni della provincia».

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