Pontecorvo, chiude gastroenterologia per 3 mesi. Il sindaco: la Casa della Salute non si tocca


Pontecorvo, chiude gastroenterologia per 3 mesi. Il sindaco: la Casa della Salute non si tocca

PONTECORVO - La Asl decide di chiudere per tre mesi, a partire dal 31 maggio, il reparto di gastroenterologia della Casa di Salute di Pontecorvo e subito si affilano le armi per evitare un depotenziamento, seppur limitato nel tempo, di una struttura che oltre a servire la città è il punto di riferimento sanitario per il vasto territorio limitrofo. A darne comunicazione è stato nella giornata di ieri il sindaco della città fluviale che non ha usato mezzi termini: ha prima scritto al commissario Macchitella al quale ha chiesto un incontro urgente e poi annunciato di essere disposto ad ogni azione, insieme alla maggioranza, per evitare il depotenziamento  della struttura sanitaria. «Sono venuto a conoscenza della chiusura, il prossimo 31 maggio, del servizio di gastroenterologia. Vista l'eccellenza del servizio portato avanti egregiamente dal dottor Massimo Proietti e la necessità di tale servizio non solo per Pontecorvo, ma per tutti i paesi limitrofi; considerato che spesso la nostra struttura è stata più volte penalizzata con la chiusura di altri servizi chiedo un incontro urgente», ha scritto a Macchitella informandone anche il prefetto Emilia Zarrilli. La struttura, va ricordato, sin dalla sua inaugurazione, è stata presentata dal presidente Zingaretti come un recipiente da riempiere. E la chiusura, seppur momentanea, è in netta contraddizione con le parole spese per “alleviare” gli umori di una città che poco prima, con il governo Polverini, si era vista chiudere il suo ospedale. Il Del Prete è ormai un lontano ricordo, ma ora che una struttura sanitaria esiste e che è un punto di riferimento per gli utenti, è ferma la volontà che non si proceda in alcun modo a tagli o depotenziamenti che possano ridurre le prestazioni quotidiane di medici, infermieri e personale. Anzi, se una richiesta c’è, è quella di tener fede alla dichiarazioni di intenti di riempire quel contenitore che ha ancora a disposizione molti spazi vuoti. Nel frattempo quel che la città ha conquistato non si tocca.Anche su questa è ferma la posizione del sindaco: «Sono pronto, assieme alla compagine di governo, a qualsiasi azione pur di difendere la nostra struttura sanitaria. Non assisteremo, indifferenti, al depotenziamento della struttura sanitaria, retta, ogni giorni, da medici e infermieri con grande senso del dovere. La dirigenza Asl deve prende coscienza, una volta per tutte, che la Casa della Salute non si tocca e che i servizi in essa allocati devono essere migliorati e accresciuti e non depotenziati: se ci sono problemi di carenza del personale medico occorre risolverli senza pesare al cittadino. Bloccare per 3 mesi il servizio di Gastroenterologia vuol dire disagi per centinaia di utenti».                

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Diario quotidiano
 

Articoli correlati


Nella stessa categoria