Frosinone, cornicione a rischio crollo ai Piloni. La nuova Giunta chiamata ad interventi tempestivi


Frosinone, cornicione a rischio crollo ai Piloni. La nuova Giunta chiamata ad interventi tempestivi

FROSINONE - Cartello di “Pericolo Frana” non rispettato e recinzioni nella parte alta. Questa la situazione attuale dei Piloni che, oltre che del degrado e dell’oblio, stanno diventando un pericolo per la cittadinanza e per l’incolumità pubblica. Nella giornata di ieri, infatti, sono apparsi, nella parte alta del capoluogo, alcuni cartelli del Comune di Frosinone– completamente non rispettati, probabilmente anche a causa della poca visibilità -  recanti la dicitura di “Pericolo Frana” nella strada sottostante i Piloni. Nei giorni scorsi, pare sia stato fatto un sopralluogo da parte dei Vigili del Fuoco che hanno relazionato la situazione all’ufficio tecnico del Comune. La faccenda, che si presenta così da tempo, pare fosse già sotto osservazione da chi di competenza, anche se, ovviamente, adesso c’è la necessità di un intervento tempestivo. In Corso della Repubblica, proprio nella zona superiore ai Piloni, sono apparse delle recinzioni della Polizia Locale, atte a delimitare un tratto di marciapiede, per ridurne il passaggio. Nella parte sottostante invece, sono apparsi alcuni cartelli di divieto di parcheggio che però non hanno fermato la sosta delle automobili sul ciglio della strada. La ribalta di tutta la vicenda è nata anche grazie alla segnalazione di un cittadino che sulla pagina di un noto social network dell’associazione “Frosinone Bella e Brutta”, ha evidenziato come uno dei cornicioni dei Piloni risulta spaccato, nonché quasi penzolante ed a rischio crollo. In quella zona, oltre che il passaggio dei pedoni, è ormai consuetudine parcheggiare le automobili, sfruttando le transenne e quei lavori mai partiti nella zona. Sulla stabilità o meno dell’arcata, visti i commenti di alcuni cittadini impauriti da un possibile crollo della struttura, è necessaria la pronuncia dei Vigili del Fuoco o di qualche ingegnere strutturista ma, in ogni caso, la situazione non può passare inosservata né tantomeno trascurata. Lo stesso cittadino che ha segnalato il caso, è stato anche promotore di un esposto alla Polizia Locale. La storia dei Piloni, comunque, resta molto complessa. Era il 14 ottobre 2015, quando, tramite la delibera n.456 la Giunta comunale decideva di approvare ‹‹il progetto di camouflage della zona dei “Piloni” di via Alcide De Gasperis››, in cui, sarebbe dovuta comparire lungo tutti i Piloni ‹‹una installazione di 17 grandi tele da inserire nelle arcate››, rispettando ed accogliendo un progetto di riqualificazione che prevedeva la collaborazione degli alunni del Liceo Artistico di Frosinone Anton Giulio Bragaglia. Il project dei lavori, avviato dalle amministrazioni precedenti a quelli della prima Giunta Ottaviani, era naufragato e così si decise di limitare i danni in attesa della sistemazione definitiva attraverso questa opera di “camouflage”. Una sorta di fantasia nata con l’obiettivo di mascherare un qualcosa, proveniente dalle tecniche militari di mimetizzazione. Il Comune, comunque, andò avanti con questo progetto, come si evince dalla determinazione dirigenziale dell’11 dicembre 2015, in cui, si leggeva che il Comune confermava questo obiettivo. Tanto è vero che impegnò un importo pari a 3500 euro «che servirà a liquidare la fattura che regolarmente verrà presentata dalla ditta Level Srl, sulla base del preventivo acquisito››. Quindi, in sostanza, la parte burocratica era stata esplicata. Il paradosso, ad oggi, è che sia il progetto iniziale di riqualificazione dei Piloni delle precedenti amministrazioni (ormai accantonato), sia la soluzione temporanea creata e pensata proprio per “tamponare” la situazione non siano iniziati. Quindi nessun pilone rimesso a nuovo né, tantomeno, divenuto camaleontico. Lo stesso Fabio Tagliaferri, Assessore ai Lavori Pubblici della prima Giunta Ottaviani, in una conferenza riepilogativa di fine assessorato tenuta nel gennaio 2017, dichiarò che: «I punti deboli di questa consiliatura sono due: i Piloni e la piscina ex Enal. Me ne assumo anche io le responsabilità. Per una serie di anni ho tentato di portare avanti un dialogo con il privato che aveva in mano il contratto per il project financing avviato da altre amministrazioni rispetto alla mia - spiegò Tagliaferri - Abbiamo chiesto di rivedere quel progetto e andare avanti con la riqualificazione dei Piloni. Dopo una serie di rinvii siamo arrivati ad oggi. E non esiste altra strada se non quella della risoluzione del contratto». Anche il sindacoNicola Ottaviani, in uno dei primi comizi della campagna elettorale appena conclusa, tenutosi a Largo Turriziani, ha dichiarato che: «Per il futuro, completeremo il nostro programma relativo al centro storico, che prevede la riqualificazione dei Piloni». Non sarà facile, per la nuova Giunta ancora da formare, riuscire a trovare una via d’uscita per questa intricata faccenda, ostaggio di vecchie decisioni e di un oblio politico perenne. La situazione, per quanto concerne il cornicione pericolante, deve esser affrontata al più presto, aspettando il momento in cui, finalmente, verrà ridata dignità alla zona dei Piloni. Un diamante che non brilla e che, adesso, rischia di squarciare il centro storico.
Matteo Ferazzoli da "L'Inchiesta" oggi in edicola

 

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