Ideal Standard Roccasecca, Abbruzzese chiede a Zingaretti di promuovere un incontro al Mise


Ideal Standard Roccasecca, Abbruzzese  chiede a Zingaretti di promuovere un incontro al Mise

FROSINONE - Il rischio che saltino i posti di lavoro con la chiusura della Ideal Standard di Roccasecca, anciato ieri dalle nostre colonne dall’Ugl provinciale, ha già mobilitato parte della politica. «Ho presentato una interrogazione urgente al presidente Zingaretti per sapere quali le determinazioni della Regione La­zio in ordine alle iniziative indispensabili ed immediate da assumere per garantire i livelli occupazionali del sito produttivo Ideal Standard di Roccasecca in provincia di Frosinone», ha dicghiarato ieri Mario Abbruzzese, consigliere regionale di Forza Italia e presidente della Commissione Speciale Riforme Istituzionali. «La società, a seguito della crisi che ha coinvolto tutti i settori di attività, ha subito nel corso degli anni dal 2008 al 2012 una progressiva diminuzione della domanda, che si è tradotta in una contrazione delle vendite e della produzione. La situazione sopra descritta, ha imposto alla Società la riorganizzazione e il ridimensionamento del proprio apparato produttivo, rapportato alla reale dimensione del mercato e volumi di vendita - ha ricostruito Abbruzzese -. Secondo i sindacati, c’è il timore per il piano industriale 2018-2020 che non è stato ancora presentato da parte dei vertici dell’azienda. Lo stabilimento Idealstandard di Roccasecca è una delle più importanti aziende del basso Lazio e uno dei più avanzati siti produttivi d’Europa che ha già superato un forte crisi attraverso investimenti sulle tecnologie produttive. L'impianto dà lavoro a circa 300 dipendenti diretti ai quali vanno aggiunti almeno 200 persone che operano nell’indotto. Un eventuale ridimensionamento del sito produttivo di Roccasecca con la consequenziale perdita di ulteriori posti di lavoro, rappresenterebbe una vera e propria ulteriore bomba sociale per la provincia di Frosinone, già alle prese con un processo di desertificazione industriale senza precedenti. Paradossalmente, nel sito produttivo cassinate non mancano le commesse, il personale è altamente specializzato e sono stati investiti da parte dell’azienda 2 milioni di euro, per interventi finalizzati al potenziamento del sito. Una eventuale delocalizzazione della produzione pertanto risulterebbe senza alcun senso e senza alcuna logica imprenditoriale».
Secondo l’esponente dell’opposizione, la Regione Lazio «deve intervenire per promuovere un nuovo incontro al MI.SE. che chiarisca il futuro dello stabilimento Ideal Standard di Roccasecca ed in generale la presenza del Gruppo in Italia in considerazione del fatto che ad oggi non esiste un piano industriale triennale».
Attenzione alla vicenda anche da parte dell’amministrazione provinciale: «Il nostro territorio, già pesantemente fiaccato dalla crisi economica e dall’emorragia di posti di lavoro, non può permettersi la chiusura di uno stabilimento importante come l’Ideal Standard di Roccasecca che occupa oltre 300 dipendenti», ha affermato ieri il vicepresidente della Provincia di Frosinone, con delega alle politiche di sviluppo economico, Andrea Amata. «Da sempre l’Ideal Standard di Roccasecca ha rappresentato una eccellenza del sistema industriale e produttivo territoriale. Non sarebbe giusto pertanto, che per politiche di mera logica del profitto e che implicano la delocalizzazione degli impianti in territori dove la manodopera è a più basso costo, la proprietà decidesse di fuggire dalla nostra provincia, anche perché il successo del brand deve molto proprio alla qualità e all’impegno delle maestranze impiegate  a Roccasecca. L’appello dunque – conclude il vice- presidente Amata – è quello di fare squadra, tutti insieme, a partire dalle rappresentanze istituzionali e sindacali del territorio, affinché si possa impedire questo vero e proprio impoverimento del tessuto produttivo locale, oltre ad  un’ennesima ferita al già traballante sistema occupazionale e alle condizioni di vita e  speranze di futuro delle famiglie coinvolte».
Il capogruppo di Forza Italia in Provincia di Frosinone e Gianluca Quadrini ha espresso forti preoccupazioni: «Lo spostamento della produzione del sito di Roccasecca in Bulgaria e Cina dove sono già pronti macchinari simili, rappresenterebbe un indebolimento dell’immagine della provincia di Frosinone a livello industriale sul piano nazionale e internazionale, con ricadute sociali e occupazionali molto profonde a livello locale. Se questo avverrà il dan­no che deriverà dalla perdita di questa impor- tante attività sarà ingente». L’azienda di Roccasecca non ha ancora difatti un piano industriale per il biennio 2018-2020. «Credo che non debba calare l’attenzione su una situazione così grave – ha aggiunto il capogruppo provinciale di Forza Italia Quadrini - ma è necessario sensibilizzare Governo e Istituzioni locali affinchè vengano accelerati tempi e modalità di presentazione del piano industriale dell’a­zienda, che vanta un’eccellenza mondiale, per mettere in sicurezza gli obiettivi produttivi anche per i prossimi anni».

 

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