Frosinone, rifiuti e Tari. Le associazioni all’unisono: «L’imperativo è differenziare»


Frosinone, rifiuti e Tari. Le associazioni all’unisono: «L’imperativo è differenziare»

FROSINONE - Forte vicinanza e presa di posizione dei consiglieri comunali del Partito Socialista del Capoluogo, Massimo Calicchia e Daniele Riggi, che hanno aderito alla campagna “I rifiuti né si bruciano né si pagano, ma si differenziano”, promossa dal “Coordinamento Interprovinciale per l’Ambiente e Salute della Valle del Sacco e Bassa Valle del Liri” e da altre associazioni di Frosinone e della provincia. Ieri sera alle 20 e 30, infatti, presso la casetta dei Cavoni, nella parte bassa di Frosinone, si è tenuto un incontro tra le associazioni ed i cittadini per condividere azioni da intraprendere, per quanto riguarda le tariffe Tari, applicate nel capoluogo negli ultimi anni. «Riteniamo – si legge in un comunicato stampa dell’iniziativa - che i rifiuti né si bruciano né si pagano, ma si differenziano. Vorremo commisurare il giusto tributo da pagare per la TARI 2017 e quantificare il rimborso della TARI per gli anni precedenti, alla luce della effettuazione del servizio di gestione dei rifiuti in grave violazione della disciplina di riferimento, come previsto dall’articolo 24 e dall’art.13 del Regolamento per l’applicazione della tassa sui rifiuti Tari. Negli anni si è verificata una insufficiente e peraltro mai progressiva raccolta differenziata rispetto ai livelli annunciati previsti nel Capitolato di gara per l’affidamento dei servizi spazzamento, raccolta e trasporto dei rifiuti urbani ed assimilati e dei servizi complementari di igiene urbana. La performance di differenziata realizzata sono noti (dati ufficiali Istat): nel 2009 il 15,3% sul totale dei rifiuti raccolti;  nel 2010 il 16,8%, nel 2011 il 17,8%, nel 2012 il 17,3%; nel 2013 il 16%; nel 2014 il 18,52%; nel 2015 il 18%;Tale situazione – continua la nota- comporta un ingiustificato costo per la causale “Tariffa smaltimento rifiuti”, nonché per il conferimento, presso gli impianti di produzione del combustibile derivato da rifiuti, del materiale che avrebbe potuto essere destinato alla raccolta differenziata, con conseguente aggravio dei costi componenti la tariffa, stabilita con delibera di giunta n.14 del 30/3/17 attraverso il piano finanziario 2017. Tale iniziativa, promossa da un costituendo “Sportello anticrisi”, vede una serie di associazioni e comitati aderenti al Coordinamento, organizzarsi per comprendere, bloccare, difendersi dalla pressione delle istituzioni che scaricano sui cittadini gli oneri, i costi, i disservizi, i profitti, delle privatizzazioni dei beni pubblici». Il consigliere Riggi, ha così spiegato la sua vicinanza e partecipazione all’evento: «Ho deciso di aderire a questa iniziativa perché ne condivido le motivazioni di base: negli ultimi 6 anni il costo di una pessima gestione dei rifiuti nella nostra città è stato ingiustamente scaricato sulle tasche dei cittadini di Frosinone. Ritengo che il sistema di gestione dei rifiuti nella nostra città sia stato gestito in maniera inefficiente e dannosa per i cittadini. Ringrazio le associazioni per averci invitato all’appuntamento di stasera (ieri sera per chi legge,nda) a cui purtroppo personalmente non potrò partecipare perché mi trovo fuori città. Tuttavia, rimaniamo comunque a disposizione per futuri incontri e iniziative sul tema, inoltre ci impegniamo a sostenere questa iniziativa anche nelle sedi istituzionali opportune».
 

 

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