Cassino, asilo nido comunale. Spunta il bando senza obbligo di riassunzione, Cisl all’attacco


Cassino, asilo nido comunale. Spunta il bando senza obbligo di riassunzione, Cisl all’attacco

CASSINO - Asilo nido comunale di via Botticelli, la Cisl Funzione Pubblica ha chiesto all’ente di piazza De Gasperi di fare chiarezza sui bandi di gara appena pubblicati dall’ente. 
Tramite il segretario generale territoriale Giovanni Palazzo, la sigla ieri, ha stigmatizzato la scelta dell’amministrazione di non inserire la clausola di salvaguardia che avrebbe assicurato la riassunzione dei dodici lavoratori dell’asilo. «La Cisl Fp di Frosinone - ha spiegato Palazzo in una nota - ha appreso che sono stati approvati e pubblicati nei giorni scorsi gli atti di gara per la gestione dell'asilo nido comunale, struttura considerata un vero fiore all'occhiello per la città martire. Una realtà che eroga servizi, da anni, in modo eccellente, gestita da personale con un alto livella di professionalità e di impegno. Nonostante ciò l'amministrazione comunale non ha inserito nel bando di gara le clausole sociali che prevede l'obbligatorietà dell'inserimento dei lavoratori al fine di promuovere la stabilita occupazionale del personale impiegato. La domanda sorge spontanea: perché il governo cittadino non intende rispettare la norma e salvaguardare operatori che da anni con il proprio lavoro portano avanti tale struttura? L’amministrazione - ha rincarato la dose il segretario - vuole forse avere mano libera per sostituire il personale con altri lavoratori? Noi riteniamo questo ingiusto e lesivo dei diritti di quei lavoratori che, da anni, hanno gestito con competenza l'asilo nido comunale. L’ente così facendo calpesterebbe il principio della meritocrazia, fondamentale se si vuol rendere sempre più efficiente ed efficace l'azione amministrativa oltre che per rispettare le norme che prevedono la stabilita occupazionale del personale. Come Cisl abbiamo più volte sollecitato l’ente al fine di avere un incontro. Tutto per fare in modo che venisse presa seriamente in esame la situazione affinché sia trovata una giusta e corretta soluzione che vada nella direzione del rispetto della norma e di quei lavoratori, madri e padri di famiglia, che rischiano di perdere il posto di lavoro per una errata applicazione del criterio di valutazione. Noi confermiamo - ha chiosato Giovanni Palazzo nel suo intervento - la volontà di avviare, al più presto, un tavolo del confronto, rivolgendo, ancora una volta, l'invito all’amministrazione per incontrarci e definire un giusto percorso volto a garantire la continuità del servizio e la tutela ii 12 tra educatrici, ausiliari e cuoche. 
La Cisl Fp ribadisce il proprio no ai licenziamenti, ed il sì alla tutela dei posti di lavoro».                                

 

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