Camera di Commercio Frosinone/Latina, Policella: grande occasione per il turismo


Camera di Commercio Frosinone/Latina, Policella: grande occasione per il turismo

FROSINONE - Si prevede una durata di almeno 7-8 mesi per le procedure che porteranno alla fusione delle Camere di Commercio di Frosinone e di Latina. Quindi l’attuale esecutivo dell’ente di via Roma è destinato a restare per l’arco di questo periodo in regi­me di prorogatio. In particolare, quindi, restano a gestire la transizione il presidente Marcello Pigliacelli, la vicepresidente Cristina Scappaticci, i componenti della giunta  Guido D'Amico, Maria Grazia D'Onorio, Cosimo Di Giorgio, Antonio Morini, Cosimo Peduto, Loreto Policella e Gino Trot­to.
L’accelerazione impressa dal governo Gentiloni alle procedure di riorganizzazione del sistema camerale hanno in pratica vanificato la fase di rinnovo del consiglio camerale di Frosinone che era stata avviata lo scorso febbraio con l’iter per determinare il grado di rappresentatività delle organizzazioni imprenditoriali, delle organizzazioni sindacali dei lavoratori e delle associazioni di tutela degli interessi dei consumatori e degli utenti, per giungere alla presentazione delle candidature pervenute il 20 marzo scorso. Da lì era partita la procedura di validazione da parte della Regione Lazio.
Ma portare a compimento l’iter del rinnovo del consiglio camerale non ha ovviamente più senso visto che si dovrà procedere alla fusione dei due enti ed a determinare la nuo­va governance per l’intero bacino delle imprese dell’area Frosinone-Latina sulla base dei nuovi assetti interprovinciali delle varie categorie.
E’ dell’8 agosto la stesura finale della nuova mappa geografica delle Camere di commercio d’Italia. Il decreto del ministro dello sviluppo economico Carlo Calenda definisce l’assetto territoriale delle Camere che passano da 105 a 60 portando a compimento il processo di riorganizzazione partito due anni fa con la riforma Madia. Per il Lazio gli enti camerali sono tre: Roma, Viterbo-Rieti e Latina-Frosinone.
Un commissario ad acta si occuperà di portare all’unificazione le Camere di Commercio di Frosinone e Latina. Abbiamo chiesto l’opinione sulla prospettiva che si apre a Loreto Policella, presidente del Gal Versante Laziale del Parco d’Abruzzo e componente della giunta camerale: «Noi avevamo già deliberato l’accorpamento con Latina pri­ma ancora che la fusione fosse decisa a livello ministeriale. Questa nostra decisione era basata su alcuni elementi di forza. Innanzitutto più che subire la riforma ritenevamo che andasse preceduta; perché siamo in una situazione in cui i sistemi economici e industriali si confrontano anche e non marginalmente sul piano delle soglie dimensionali. Insomma per noi quella decisione non era semplicemente un recepimento di disposizioni nazionali ma la volontà di costruire un comparto Frosinone-Latina forte al punto di  poter competere con le altre aree rilevanti: quella romana e l’altra napoletana».
Quanto alla scelta della fusione, Policella ricorda che di motivazione «ce n’era anche un’altra che riguarda tutto il sistema occupazionale e qualitativo. Accorpando le Camere di Commercio intanto non ci saranno perdite di posti di lavoro ma si va anche ad un dimensionamento più significativo di aziende in house che si occupano di innovazione e servizi alle imprese e uscirebbero con una scala di grandezza più adeguata al compito». Policella si riferisce all’Aspiin che pare destinata a restare anche nel nuovo assetto istituzionale allargato al pontino, visti i meriti dell’azienda che, presieduta dall’industriale Genesio Rocca, si occupa prioritariamente di internazionalizzazione delle aziende.
Lo stop al primo tentativo di fusione è venuto nelle scorse settimane incredibilmente dal capoluogo pontino che oltretutto avrà la sede centrale potendo contare su un bacino più numeroso di aziende associate: «Sì è così e non so perché sia accaduto, probabilmente per scarsa comprensione. In ogni caso siamo qui a favorire il processo di accorpamento come esecutivo della Camera di commercio di Frosinone. Bisogna dare atto al presidente Pigliacelli di aver visto tutto per tempo. Adesso arriverà un commissario. Se fossi mo andati avanti per la nostra strada, probabilmente, avremmo fatto tutto senza commissariamenti».
Qual è la prospettiva più incoraggiante secondo Policella? «Con la riforma - risponde - le Camere di Commercio avranno altre funzioni: per esempio la gestione del sistema turistico locale e la nostra provincia sotto questo profilo può usufruire molto di queste competenze aggiuntive. Si tratta di guardare alla riforma con animo positivo».
Ora c’è anche la partita per la governance. Pigliacelli punta alla presidenza post-fusione? «Ritengo proprio di sì. Ma va detto con chiarezza che la partita per il nuovo consiglio camerale Frosinone/Latina si gioca sulla capacità di proposta più che su designazioni individuali. O c’è la capacità di proporre e si afferma l’idea progettuale oppure se l’elezione diventa una questione nominalistica, non si andrà da nessuna parte»..

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Economia e lavoro
 

Articoli correlati


Nella stessa categoria