Cassino conquista il primo punto stagionale con una prova di grande sacrificio


Cassino conquista il primo punto stagionale con una prova di grande sacrificio

CASSINO - Un punto d’oro - il primo in campionato - conquistato con caparbietà, agonismo e spirito di squadra che dà fiducia ad un Cassino in costruzione. 
Dopo la sconfitta nella gara d’esordio di Ostia, agli azzurri di Corrado Urbano è toccato il compito più arduo: affrontare la grande favorita del girone, il Rieti di mister Parlato candidato più di ogni altra squadra alla vittoria finale. Al cospetto di una compagine piena zeppa di qualità e calciatori d’esperienza, molti dei quali addirittura di categoria superiore, i cassinati hanno fatto di necessità virtù portando a casa un pareggio giusto, importante tanto per il morale quanto per la classifica, che premia la volontà messa in campo da un gruppo che ha risposto con una prova di sostanza e compattezza all’opaca prestazione del debutto. Lo aveva anticipato a chiare lettere nelle dichiarazioni della vigilia, il mister Urbano, che per portare a casa un risultato positivo contro una corazzata quasi perfettamente rodata, sarebbe servito un Cassino capace di contrastare sul piano dell’agonismo e dell’intensità un avversario qualitativamente superiore da un punto di vista tecnico. Lottare su ogni pallone era il motto della vigilia. Così è stato anche in virtù di un terreno di gioco reso pesantissimo dall’abbondante rovescio temporalesco che si è abbattuto sul “Gino Salveti” alla mezz’ora del primo tempo e che ha costretto il fischietto barese a sospendere la contesa per oltre 40 minuti. Prima che ciò avvenisse, gli azzurri avevano trovato il rocambolesco vantaggio su un traversone senza pretese di D’Alessandro spedito in rete dal goffo tentativo di rinvio di un difensore reatino. Prima e dopo il gol cassinate - e fino a quando il match non è stato interrotto - gli ospiti hanno fatto la partita conducendo le operazioni del gioco, su un campo che lo consentiva, con autorevolezza e piglio da grande squadra, dando sfoggio dell’elevato tasso tecnico e della pericolosità offensiva di cui dispongono. Corrado Urbano, di contro, non si è mostrato affatto integralista sul piano tattico rinunciando al suo classico 4-3-3 in favore di un 4-4-2 più coperto e guardingo in fase difensiva, con un maestoso Darboe - il migliore per distacco degli azzurri - a fare da schermo davanti la difesa guidata dalla coppia centrale formata da Maraucci e Moracci, con D’Alessandro e l’esordiente Cioffi (buono il suo debutto) sulle corsie esterne, Partipilo avanzato centralmente di qualche metro rispetto alla posizione di Darboe, Clemente e Ricamato (forse l’unico a soffrire una posizione a lui non molto congeniale) con doppio compito di affondare, all’evenienza, sulle fasce e coprire centralmente, mentre in attacco hanno trovato posto Giglio e Celiento. 
Con questo schieramento, adattato all’avversario, il Cassino è sceso in campo con il chiaro intento di contenere il Rieti e ripartire in contropiede. Un compito riuscito a metà, dal momento che gli azzurri - non concludendo mai in porta -  hanno riconfermato una sterilità nel gioco offensivo per certi versi preoccupante ma, allo stesso tempo, hanno dato prova di una buona solidità e di uno spirito battagliero che ad ostia non si era visto e che consente di guardare al futuro con moderata fiducia, consapevoli del fatto che questa squadra dovrà crescere e migliorare molto per raggiungere gli obiettivi societari, vale a dire un piazzamento nelle zone alte della classifica, trovando la sua quadratura dal punto di vista tattico. Per essere ancora un “cantiere aperto”, con tanti nuovi elementi da integrare nell’impianto di gioco al momento ancora variabile, in attesa che mister Urbano individui la soluzione migliore in base agli uomini che ha scelto, le risposte positive arrivano dal risultato - che a dieci minuti dalla fine, su un campo dove era molto complicato giocare palla a terra,  era addirittura pieno, dalla reazione di carattere sciorinata dalla squadra e dalla prestazione di alcuni singoli immediatamente calatisi nella difficile categoria.
Su tutti, il classe ‘97 Darboe: un centrocampista perfetto nell’interdizione e capace del “box to box” con qualità e intelligenza tattica superiori alla media. Un talento che va coltivato con cura e che la dirigenza ha rischiato di perdere in estate... a cuor leggero!
A mancare, come sottolineato più volte, in questa fase iniziale di stagione, è una fase offensiva ancora non pervenuta e che non potrà risultare assente ingiustificata nella prossima sfida casalinga di domenica prossima contro il Latina. Nel frattempo, il Cassino si tiene stretto il punto conquistato contro un avversario che ne lascerà pochi per strada. Ma da questa squadra ci si può e ci si deve aspettare di più. Ne è consapevole l’allenatore Corrado Urbano che dopo il match ha così commentato la prestazione della sua squadra.  
«Non era facile affrontare il Rieti - ha affermato il mister azzurro - Noi conoscevamo bene tutte le qualità dei nostri avversari, un complesso composto da giocatori di categoria superiore. Lo hanno dimostrato anche oggi, soprattutto nell’intenzione di voler giocare a calcio. Noi abbiamo fatto la partita che dovevamo fare, siamo stati bravi a lottare su tutti i palloni, riuscendo a sbloccare il risultato. E’ stata una gara che si è giocata soprattutto sulle seconde palle, viste le condizioni in cui versava il terreno di gioco. Peccato per aver preso gol su una palla esterna su cui il Rieti è stato molto bravo: eravamo pronti a fare un cambio che avrebbe aggiunto un altro centrale in difesa, proprio per riuscire a fronteggiare meglio quel tipo di azioni, però il pallone non è uscito per 3/4 minuti dal campo e non è stato possibile effettuarlo. 
Sono contento della prestazione della mia squadra perché i ragazzi hanno buttato l’anima in campo e riuscire a portare a casa un punto contro questo avversario, secondo me è un grande risultato. Onestamente - ha concluso Urbano - per come si era messa la partita c’è rammarico per aver preso gol a dieci minuti dalla fine ma siamo stati comunque fortunati e soprattutto bravi a sbagliare davvero poco». 
Molto soddisfatto il presidente del Cassino Nicandro Rossi per il primo punto della stagione conquistato dalla sua squadra. 
«Abbiamo disputato una bellissima partita - ha dichiarato - e sono contento che i ragazzi abbiano dato tutto in campo, giocando con molta grinta e determinazione, eseguendo alla lettera ciò che il mister aveva chiesto loro. Il Rieti è una squadra bene attrezzata, con ottimi giocatori in tutti i reparti e questo attribuisce ancora più valore alla nostra prestazione. Se contiamo le occasioni da rete, i nostri avversari non ne hanno costruite molte, dimostrandosi pericolosi soltanto in un paio di circostanze. Il campo, checché ne dica l’allenatore del Rieti, era impraticabile anche per noi e nella ripresa si è potuto giocare senza problemi. Prendiamo questo punto prezioso e andiamo avanti con fiducia». In casa reatina il pari ha un sapore agrodolce. «Tante volte queste partite si perdono - ha affermato il tecnico del Rieti Carmine Parlato - e devo fare i complimenti ai miei ragazzi perché sono stati veramente bravi. Giocare su un campo del genere è stato difficile: con il passare dei minuti i ragazzi si rendevano conto, ma non solo noi, che sarebbe stato impossibile mettere la palla a terra, e recuperare lo svantaggio iniziale in queste condizioni, con il Cassino intento a difendersi e noi impossibilitati a sviluppare le nostre trame, è stato un compito molto complicato. Siamo stati bravi, nei secondi quarantacinque minuti, nonostante ci abbiamo provato anche nel primo tempo, a fare in modo che non ci sia stata storia, nonostante i rallentamenti nel gioco palla su un campo impraticabile». 

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