Cassino, differenziata: dopo quattro anni ancora buste nere a scuola e nei luoghi pubblici


Cassino, differenziata: dopo quattro anni ancora buste nere a scuola e nei luoghi pubblici

CASSINO - Nell'estate del 2013 fu imposta dal comune di Cassino, per volere dell'ex assessore all'ambiente Riccardo Consales, la raccolta differenziata dei rifiuti con il sistema del "porta a porta". Una novità epocale per la cittadinanza, che tra orari di ritiro prestabiliti, differenziazione dei rifiuti, carrellati, mastelli e qualche periodico disagio nel servizio, hanno cambiato per sempre abitudini e consuetudini dure a morire. Negli anni sono mutati i calendari del ritiro, così come i servizi offerti ed i costi, aumentati a dismisura con il nuovo bando. Ma tra una polemica e l'altra, l'unica cosa chiara fin dal primo giorno di porta a porta, è che i tradizionali bustoni neri impiegati da tempo immemore per conferire rifiuti sarebbero stati fuori legge. Una regola imposta per evitare che in fase di raccolta gli operai della De Vizia siano impossibilitati a conoscere il contenuto delle buste. Ebbene, dopo 4 anni,  quasi tutti i cassinati hanno ormai recepito il messaggio, mentre le istituzioni pubbliche, incredibilmente, pare abbiano ancora parecchie difficoltà nel comprendere che buste nere sono vietate e che le regole valgono (in teoria) per tutti,  nessuno escluso: e meno male che nei calendari dei ritiri appena modificati dall'attuale amministrazione comunale faccia capolino, in alto, la scritta "i rifiuti non possono essere depositati nelle buste nere". Nonostante ciò l'uso delle buste “total black” è diffusissimo, come detto non tanto tra gli utenti domestici, quanto piuttosto dalle istituzioni pubbliche: tra le innumerevoli segnalazioni pervenute in tempi recenti, particolare menzione merita quella relativa al liceo classico della città. Al termine di un recente intervento di manutenzione del verde che circonda l'istituto cassinate, sono comparse dozzine e dozzine di buste nere ai margini del parcheggio e della recinzione. Bustoni di grandi dimensioni, ancora visibili in via Lombardia, che di regola la De Vizia non dovrebbe e non dovrà ritirare. Una immagine che non è affatto piaciuta ai cassinati che pagano regolarmente la Tari, peraltro aumentata da qualche mese, a cui è impedito l'uso delle stesse identiche buste. Sempre nei giorni addietro qualcuno ha notato anche che al termine di una manifestazione tenutasi all'interno del parco Baden Powell, sono state impiegate, in fase di pulizia e smontaggio delle strutture temporanee utilizzate durante l'evento, grandi e nerissime buste "illegali". Segnalati anche alcuni contenitori di rifiuti old-style situati in alcuni giardini del centro  in cui vengono ancora utilizzate buste nere. Guardando ai primi mesi del 2017 poi, da registrare anche la grande quantità di rifiuti impropriamente conferiti da tante attività commerciali del centro e la sempre più frequente presenza di buste nere nel quartiere di San Bartolomeo (ma non solo).  Una mancata applicazione delle regole che proprio non va giù a quei cassinati che da 4 anni sanno bene che l'uso di contenitori inappropriati costerebbe loro multe salatissime.          

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