Cassino, spalmadebiti: lo stop della Corte dei Conti spinge l'ente verso il default


Cassino, spalmadebiti: lo stop della Corte dei Conti spinge l'ente verso il default

CASSINO - Il default del Comune di Cassino è dietro l'angolo. Al termine della conferenza stampa convocata d'urgenza dal sindaco D'Alessandro conclusasi pochi minuti fa, è questo  il messaggio lanciato dagli amministratori di Cassino. Nel suo intervento il primo cittadino ha spiegato che «la Corte dei Conti ha respinto la rimodulazione del piano di riequilibrio, per la parte riguardante il disavanzo di amministrazione pari a circa 7 milioni di euro, che non sarà possibile ripianare su base trentennale». Una doccia fredda per l'ente che, stando a quanto imposto dalla Corte dei Conti, dovrebbe onorare il debito a partire dal 2017 e fino al 2022. Pesanti le accuse rivolte dal primo cittadino alla vecchia amministrazione: «Non avendo copertura nei bilanci, hanno volutamente predisposto un piano di rientro del disavanzo a partire dal 2017. Guarda caso dopo le elezioni amministrative. Hanno spostato nel tempo il problema facendolo ricadere su chi sarebbe venuto dopo di loro. Data la situazione venutasi a creare - ha aggiunto il sindaco - in questi giorni recupereremo tutta la documentazione relativa al piano di riequilibrio e tenteremo di evitare il default impugnando la delibera della Corte dei Conti. Se l'operazione non dovesse andare in porto il rischio default sarebbe molto più che concreto».  

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