Frosinone, cimitero comunale: il degrado continua a farla da padrone


Frosinone, cimitero comunale: il degrado continua a farla da padrone

FROSINONE - Il forno crematorio in disuso, le tombe “allagate”, i loculi costruiti nei sottoscala e la mega discarica a cielo aperto: il cimitero comunale ancora nell’oblio. Il tempo che scorre, lento e inesorabile, non sistema le criticità che da anni ormai, imperversano nel camposanto del capoluogo. Manca la mano dell’uomo, la volontà di dare nuovamente decoro ad un luogo di affetti e memoria. Il consigliere comunale di maggioranza Marco Ferrara - capogruppo di Fratelli d'Italia – è stato l’ultimo che, in ordine di tempo, è intervenuto sull’annosa questione del forno crematorio, presente all’interno del cimitero, e mai entrato in funzione da oltre un decennio. «Un'opera pubblica che è costata più di un milione di euro alle casse comunali, fino ad oggi non ha prodotto nessun servizio per la collettività, e giace inutilizzata dal 2007» ha dichiarato Ferrara, sollecitando anche i dirigenti preposti alla pubblicazione del bando di gara per l'affidamento del servizio al privato. Non c’è bisogno di evidenziare, quindi, che a fronte di una spesa di costruzione interamente a carico della cittadinanza di un milione di euro circa, le entrate sono state fino ad oggi nulle. 
Ma non è questa l’unica vicenda che rende il cimitero di Frosinone, un luogo poco idoneo a commemorare la memoria dei defunti. È lasciandosi alle spalle l’entrata principale, che inizia il vero e proprio “tour dell’orrore” tra loculi distrutti, dai quali fuoriescono erba ed acqua piovana, panchine divelte e macchine abbandonate. Poi c’è un’altra questione allarmante a cui da tempo bisognava porre rimedio: quella delle salme collocate nei sottoscala di un’ala del cimitero. Per far fronte all’emergenza loculi che da sempre imperversa nel camposanto cittadino, infatti, qualche anno fa erano stati costruiti dei sepolcri sfruttando lo spazio presente nei vani sotto una grande scala in prossimità dell’entrata laterale del cimitero. Una soluzione inizialmente temporanea, diventata ormai definitiva, che costringe i parenti dei defunti a commemorare i propri cari in uno spazio davvero inadatto. Infine c’è la recinzione sorta al fianco del cimitero che funge da vera e propria discarica, dove puntualmente vengono gettati materiali di scarto dall’interno della struttura. Nonostante gli impegni e le scadenze dell’Amministrazione, risulta ancora precaria e, in molti tratti, complice il forte vento degli scorsi giorni, è danneggiata. Il sepolcro non è solo luogo di affetti, ma consente la trasmissione di un intero patrimonio umano, attraverso il culto dei defunti. Un’argomentazione di foscoliana memoria, questa, in cui solo il sentimento è in grado di garantire all'uomo l'immortalità, attraverso il ricordo. Nel cimitero di Frosinone vige invece, ancora una volta, la legge dell’abbandono al degrado.
 

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