Castrocielo, l’Open Day archeologico fa il pienone: inaugurata la “Metateca”


Castrocielo, l’Open Day archeologico fa il pienone: inaugurata la “Metateca”

CASTROCIELO - Ha riscosso un grande successo di presenze l’Open Day che si è svolto presso il sito “Aquinum” ubicato in territorio di Castrocielo. Sabato 30 settembre tantissimi cittadini e turisti, con il supporto delle guide presenti nel sito castrocielese, hanno visitato il sito archeologico castrocielese ammirando le bellezze presenti, quali: le vie pubbliche rimaste intatte, un edificio termale di grandi dimensioni (con tutti gli ambienti caldi e freddi), le sale musive, le iscrizioni con nomi di magistrati, i meravigliosi mosaici, colonne corinzie di pregiata fattura e, fatto unico per la sua rarità, le due latrine, quella maschile, già restaurata e tornata all’antico splendore, e quella femminile, scoperta solo nel corrente mese di settembre. Grande attenzione per la stupenda iscrizione con il nome del magistrato Marcus Veccius, (giustamente le terme possono chiamarsi Vecciane), rinvenuta nel frigidarium occidentale delle terme, articolata su due linee di oltre 9 metri che riporta il nome del Magistrato supremo della colonia di “Aquinum” che fece costruire l’intero complesso termale. All’evento anche molti visitatori stranieri in un sito archeologico che, nel mese di settembre, è stato riconosciuto dalla Regione Lazio “Monumento Naturale”. Un riconoscimento che sta dando grande lustro al sito archeologico castrocielese. Le campagne di scavi archeologiche (siamo alla nona) continuano a far affiorare alla luce importanti scoperte scientifiche grazie all’impegno e alla caparbietà dei ricercatori dell’Università del Salento (guidata dal professor Giuseppe Ceraudo), dell’Università di Lecce e alla Soprintendenza Archeologica. A sostenere il tutto, in prima linea, il Comune di Castrocielo guidato dal Sindaco Filippo Materiale, il gruppo industriale Nestlé Vera e tantissimi sponsor. L’attesa era tutta incentrata per la “Metateca – Casa Pascale”, inaugurata sabato pomeriggio. La “Metateca” è un contenitore culturale ospitato nel casale ristrutturato presente nell’area archeologica, dove è stato possibile ammirare le ricostruzioni virtuali dell’edificio termale e vivere esperienze sensoriali grazie alle ricostruzioni in 3D dei reperti archeologici. Inaugurazione che ha visto l’importante partecipazione da parte del Prefetto di Frosinone, S.E. Emilia Zarrilli, gli amministratori locali e da altri Comuni del frusinate, del dott. Carlo Molle della Sovrintendenza, del prof. Giuseppe Ceraudo dell’Università di Salento e del direttore dello stabilimento “Nestlé Acqua Vera” di Castrocielo, Matteo Tironi. Le Autorità prima hanno visitato l’intero sito archeologico e poi sono passati al rituale taglio del nastro della “Metateca – Casa Pascale”. Un edificio donato al Comune di Castrocielo da Adalberto Pascale. «Un benefattore – ha detto il Sindaco Materiale durante il suo intervento -. Gli siamo grati e riconoscenti. Abbiamo voluto onorarlo con questa lapide», proseguendo nel suo intervento culturale: «Non è possibile recidere il legame con il passato con la civiltà Latina che tanto ha fatto al mondo e che ha romanizzato l’Europa. Una civiltà del passato di cui oggi noi ne godiamo i benefici». Il Sindaco ha parlato dell’intenso lavoro che viene svolto all’interno del sito archeologico “Aquinum”: «Difficile e certosino» - ha puntualizzato -. Dopo il rituale taglio del nastro il Prefetto Zarrilli ha visitato la “Metateca” gradendo molto le ricostruzioni virtuali in 3D. Parole importanti anche da parte del prof. Ceraudo che, nel dettaglio, ha descritto l’intenso lavoro svolto fino ad oggi nelle nove campagne di scavi. Il concerto dei S.O.N. “La storia dei Nomadi” ha riscaldato la serata. Anche domenica 1 ottobre si è registrato un grande flusso di partecipanti. Le campagne di scavo, nel frattempo, continuano spedite grazie al lavoro svolto dagli archeologi delle Università del Salento e di Lecce.

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