Cassino, Campo Progressista: al via “Insieme per il Lazio”. Procino critica l’opposizione


Cassino, Campo Progressista: al via “Insieme per il Lazio”. Procino critica l’opposizione

CASSINO - Resta turbolento lo scenario politico a sinistra del Pd con il Campo Progressista pronto a dare vita nei prossimi giorni a “Insieme per il Lazio”, l’ambizioso progetto politico che intende mettere in condivisione e contaminare diverse esperienze politiche e civiche, con il fine di appoggiare la ricandidatura di Nicola Zingaretti alla guida della Regione Lazio. Il battesimo ufficiale ci sarà il 13 ottobre a Frosinonecon gli interventi di Fortuna, Roma, Petrillo, Schietroma, Capuano e Bianchi e  le conclusioni affidate a Massimiliano Smeriglio, vicepresidente della Regione Lazio. «Anche nei territori, a partire da questa data, intendiamo lavorare non per costruire l’ennesima sigla della sinistra, ma dare una scossa vitale, e la nostra provincia ne ha un drammatico bisogno, al centrosinistra nostrano, ormai bloccato e logorato in guerre tra differenti fazioni - afferma l’attivista cassinate Marco Procino - E per provare a dotare al centrosinistra delle città ciociare un programma più innovativo e audace, in grado di dare delle risposte fattive alle annose problematiche che affliggono i cittadini del nostro territorio. A Cassino, per me, adottare questa prospettiva e impegnarsi in tal senso è fondamentale. Infatti, a fronteggiare una amministrazione di centrodestra, che vede la presenza di ben 3 amministratori sotto il logo di Salvini, e che fa della tolleranza zero il suo motto, ci troviamo una opposizione che sin ora è apparsa troppo timida. Paralizzata, perché disunita e sfilacciata. Il cui impegno si è protratto più nell’alimentare inutili polemiche, come quella concernente i titoli accademici dell’Assessore Benedetto Leone, che nell’affrontare le questioni dirimenti per la città. Negli ultimi giorni, per fortuna, prima la richiesta di una commissione di inchiesta da parte di 7 consiglieri comunali e successivamente la richiesta di convocazione di un consiglio comunale sulla problematica droga in città, grazie alla proposta di Danilo Picano, hanno fatto intravvedere come quel cambio di passo, fatto di contenuti, che tanto auspichiamo non solo sia necessario ma anche possibile. Proprio sulla proposta dell’ex consigliere, colgo l’occasione per dire la mia. Ritengo, e gli ultimi fatti di cronaca ne sono una conferma, che ci sia una allarmante crescita dei consumi di droga. Non di rado, purtroppo, capita, e non solo in periferia, di imbatterci per strada in siringhe usate. Il che obbliga moralmente la politica a invocare sicurezza per i cittadini e intervenire. E’ evidente: l’emergenza c’è e bisogna fronteggiarla. Ma se da una parte la sicurezza appare essere la migliore soluzione (e per molti versi lo è) per tentare di arginare il problema, l’ossessione securitaria, che molte volte sfocia nel proibizionismo, non lo è. Per quanto mi riguarda, non si può approcciare al problema droga senza fare una preliminare e doverosa distinzione: quella tra droghe leggere e pesanti. E non si può approcciare, e molti paesi del globo a tal riguardo ce lo insegnano, senza porci l’obiettivo di togliere dalle mani delle mafie i milionari introiti e il monopolio dello smercio della droga. Penso, quindi, che non si possa pensare di risolvere il suddetto problema senza abbracciare una visione più generale, ossia la strada della liberalizzazione delle droghe leggere anche in Italia. Limitarci a invocare maggiori e severi controlli e più sicurezza per la nostra città non basta senza una accurata prevenzione da fare nelle scuole per mettere a conoscenza i più piccoli dei rischi e dei pericoli che si incorrono nell’utilizzo, anche sporadico, delle sostanze stupefacenti; un’offerta di maggiori opportunità ai cittadini; e un ripensamento degli spazi e luoghi che concede loro, senza cioè, pensare di donare alle giovani generazioni luoghi fisici di incontro e socializzazione, nei quali trascorrere del tempo in maniera diversa, magari all’insegna dello sport, dell’arte e della cultura».

 

 

 

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Governi del territorio
 

Articoli correlati


Nella stessa categoria