Convivenze difficili, Jimmy Ghione “celebra” la pace tra residenti ed immigrati di via Mulattiera Lena


Convivenze difficili, Jimmy Ghione “celebra” la pace tra residenti ed immigrati di via Mulattiera Lena

CASSINO - E’ stato necessario l’intervento di Jimmy Ghione, storico inviato di Striscia la Notizia, per far scoppiare la pace tra i residenti di via Mulattiera Lena, a Cassino, e gli immigrati che dimorano nel “famoso” palazzone verde che troneggia sulla collina alle spalle del carcere San Domenico. Da tempo i cassinati che vivono nei pressi dell’edificio in cui da anni le coop sociali della città fittano alloggi per giovani di orgine africana, lamentano «la mancanza di rispetto delle più elementari regole di convivenza», ed in particolare «l’atteggiamento di alcuni immigrati che molto spesso gettano carta, bottiglie, ma anche lamette per la barba, dai balconi della palazzina». Rifiuti che, come ha spiegato ieri Domenica, la giovane residente che, dopo aver chiesto aiuto anche al comune ha contattato la redazione di Striscia diversi mesi fa,  «si accumulano sul tetto e in alcuni casi vengono lanciati nel piccolo cortile della mia abitazione, costruita accanto all’edificio, mettendo in pericolo me ed i miei due figli».   «Ho paura - ha raccontato la residente a Jimmy Ghione davanti al cancello del complesso abitativo - anche perché molte volte le bottiglie di vetro scaraventate giù dai balconi sono finite a pochi metri dalle nostre finestre, dove giocano i miei bambini piccoli.  Io e mio marito, poco più di 12 mesi fa, abbiamo acceso un mutuo trentennale per acquistare questo appartamento - ha poi aggiunto Domenica - ma nessuno ci aveva parlato di questa situazione indecorosa ed assurda, segnalata, senza alcun seguito, sia al sindaco che alle forze dell’ordine. In diverse occasioni polizia e carabinieri hanno fatto visita alla palazzina, anche con i cani antidroga, Ma la musica non è cambiata, e quando abbiamo provato a parlare con i ragazzi siamo stati trattati in malomodo». «A pochi metri abbiamo pure il carcere - ha ricordato una signora della zona ai microfoni di Striscia - e spesso questi ragazzi, di sera, salgono sulla collinetta per comunicare, a distanza, con i carcerati, disturbandoci continuamente. Non possiamo più vivere così». Benedetto invece, un altro pensionato che vive in via Mulattiera Lena, ricollegandosi a quanto dichiarato da Domenica, ha posto l’accento «sulla perdita di valore delle abitazioni». «Case acquistate anni fa che oggi valgono pochissimo, proprio a causa di queste situazioni di disagio che mai nessuno ha voluto risolvere seriamente» ha commentato l’uomo. «Quale cittadino, cosciente dei problemi che noi affrontiamo ogni giorno e da anni, affitterebbe o acquisterebbe un alloggio qui?» ha evidenziato il signor Benedetto ponendo una domanda alquanto retorica. Ghione poi, dopo vari “ciak” per trovare la giusta luce e le giuste parole per un’apertura del servizio “ad effetto”, si è incamminato verso la palazzina, ed ha incrociato, fortuitamente, l’automobile di un dipendente di una delle cooperative sociali che gestiscono gli immigrati che alloggiano nel palazzone verde. Dopo aver appreso i motivi della presenza di Striscia, all’inviato di Canale 5 l’operatore ha ricordato che «gli ospiti vivono in alloggi regolarmente affittati» e «che tutti sono assistiti e seguiti come da accordi con la Prefettura di Frosinone». «La nostra coop lavora in stretta sinergia con le forze dell’ordine, che periodicamente controllano gli inquilini, e con le autorità di governo - ha tenuto a sottolineare l’ operatore -. Siamo in regola sotto ogni punto di vista. Se poi qualche ragazzo non si comporta correttamente nei confronti dei vicini o dei residenti della zona, è un problema che attiene alla sfera personale e al modo di intendere la convivenza. La gran parte di questi giovani sa come comportarsi, quindi credo che gli screzi con i cittadini del quartiere possano risolversi subito». A seguire Ghione si è incamminato verso la palazzina. Le cui finestre e le balconate, all’arrivo della troupe televisiva, si sono chiuse improvvisamente, con i ragazzi di orgine africana visibilmente intimoriti dagli obiettivi dei due cameramen arrivati dagli studi Mediaset di Roma. Dopo un altro momento di confronto con altri residenti accorsi dopo aver appreso dell’arrivo di Striscia, l’inviato ha parlato con alcuni ospiti prima di salire negli appartamenti. 15-20 minuti dopo Ghione ed i tecnici sono tornati nel cortile della palazzina in compagnia di quattro ragazzi, che dopo aver ammesso che «qualcuno non si è comportato correttamente» e che in più occasioni «i rifiuti sono stati gettati dal balcone», hanno chiesto «scusa» ai vicini. «Chiediamo perdono a nome di tutti» hanno sottolineato, sforzandosi nel parlare italiano. «Ci comporteremo meglio e certe cose non accadranno più» hanno ribadito. Dopo qualche applauso, Ghione ha “celebrato” la pace con una stretta di mano tra Domenica, che aveva chiesto il suo intervento ed i quattro immigrati. «Ragazzi coraggiosi - ha sottolineato a più riprese il volto storico della trasmissione di Antonio Ricci -, che ci hanno aperto le porte degli appartamenti per parlare con tutti gli ospiti. Giovani che hanno chiesto scusa assicurandoci che determinati episodi non si verificheranno più.  Questo a dimostrazione che ci sono persone straordinarie tra gli immigrati, che non sono tutti uguali. In ogni caso torneremo qui per verificare che tutto sia a posto. Da Cassino è tutto - ha concluso l’inviato con la sua solita “formula” - linea allo studio!». «Speriamo davvero che i problemi di convivenza  diventino un ricordo» hanno tenuto a precisare i cittadini dopo aver salutato la troupe: «Noi vogliamo solo che vivere serenamente la nostra quotidianità. Niente di più, niente di meno». Al termine dell’incontro in via Mulattiera, Ghione e la sua “squadra” hanno raggiunto anche il rione Colosseo, e successivamente il municipio di Cassino, per parlare della presenza di eternit in alcune palazzine di piazza Piave. 

 

 

 

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Governi del territorio
 

Articoli correlati


Nella stessa categoria