Frosinone - Immondizia, indumenti usati e tanto altro: via Faito diventa discarica a cielo aperto


Frosinone - Immondizia, indumenti usati e tanto altro: via Faito diventa discarica a cielo aperto

FROSINONE - Cieli immensi e immense discariche: decine di buste dell’immondizia accatastate nell’erba e poi ancora bottiglie vuote, sedie rotte, indumenti usati, un vaso del Wc e perfino un seggiolone per infanti. Tutto questo luridume giace indisturbato nella zona bassa del capoluogo, a metà strada dall’entrata dell’autostrada ed il quartiere di Corso Lazio, più precisamente in via Faito. «Se per caso vi trovate a passeggiare su questa strada – scrive ironicamente un cittadino su un noto social network, corredando al testo alcune foto - munitevi di mascherina». Una descrizione breve, ma attenta e puntuale. Una volta arrivati sul posto per un sopralluogo, infatti, gli odori nauseabondi e gli sciami di mosche si dividono la scena con le cataste di rifiuti raggruppati sia in prossimità della strada che nei prati limitrofi. Il panorama è proprio quello di una discarica a cielo aperto, un luogo “nascosto” dai riflettori del centro città, dove vige e viene messa in pratica la regola dell’inciviltà da alcuni ignoti che, incuranti della salvaguardia ambientale e dei rischi per la salute umana, irrispettosamente gettano in questi spazi rifiuti di ogni genere. In via Faito, come pure in via Gemma Donati, è possibile incontrare diversi cumoli di spazzatura distanziati l’uno dall’altro un centinaio di metri. Nei più grandi, proprio a ridosso delle carreggiate autostradali lì presenti, spiccano oltre alle decine e decine di buste dell’immondizia anche un congelatore capovolto nell’erba, sacche di mangime per animali, scarti industriali (tra cui mattoni rotti e listelli di legno marcio), bottiglie in plastica e in vetro nei diversi angoli, sedie spaccate, abiti usati, scatole vuote di medicinali, un seggiolone per neonati e, infine, una tazza da bagno in porcellana. Il degrado più totale, che ha spinto alcuni cittadini esasperati a denunciare la situazione via web, ma non solo. «Vedo questo scempio e penso che si è arrivati ad un punto senza ritorno se veramente, chi di competenza, non fa qualcosa – lamenta uno di loro - Fra un po' in questa zona , dicono, che inizierà la raccolta porta a porta e li vedremo le montagne di immondizia». Altri scrivono: «Ormai la spazzatura invade la carreggiata, bisogna fare lo slalom per percorrerla». E ancora: «Secondo me sono persone del circondario che non avendo il secchione di raccolta la riversano ai bordi delle strade». C’è anche chi propone di «installare qualche telecamera o fare degli appostamenti» per individuare chi contribuisce allo scempio anche se, come precisa un altro utente, proprio al fianco di una delle discariche abusive c'è un cartellone del Comune che avverte della presenza di telecamere. Queste ultime non sono presenti però, probabilmente il cartello è solo un mero deterrente. La denuncia nei giorni scorsi è stata divulgata sul web, come già detto, ma è solo l’ultima occasione delle tante passate che, sostengono i cittadini, sono state sprecate in passato. «Abbiamo fatto decine di segnalazioni, sono venuti i vigili e l’assessore all'ambiente – scrive un utente - hanno fatto promesse mai mantenute». Infine c’è chi tira in ballo l’attuale assessore e vicesindaco Fabio Tagliaferri: «Lui è venuto a visionare la discarica lo scorso anno dicendo che avrebbe provveduto subito. Lo abbiamo ricontattato poi più volte ma niente». Insomma, rivisitando oltremodo una celebre canzone italiana dell’intramontabile Lucio Battisti, ecco a voi il degrado de “I giardini di via Faito”. I residenti sono stufi dell’inerzia, e auspicano interventi repentini.

 

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