Frosinone, il bilancio in chiaroscuro della domenica ecologica


Frosinone, il bilancio in chiaroscuro della domenica ecologica

FROSINONE - Non è buona la prima! I dati rilevati da Arpa (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale) nel capoluogo durante la scorsa domenica ecologica hanno dimostrato infatti che, almeno in parte, non è stato purtroppo raggiunto l’obbiettivo desiderato: registrati valori oltre la soglia limite. Nel tentativo di abbattere i livelli di inquinamento in città (nella fattispecie polveri sottili pm10 e pm2,5) visti gli spiacevoli risultati che in diverse classifiche a tema hanno spedito Frosinone tra i capoluoghi più “irrespirabili”, l’Amministrazione comunale ha ordinato diversi provvedimenti volti al risanamento della qualità dell'aria. Tra questi anche alcune limitazioni del traffico veicolare (relative all'area urbana) come la circolazione a targhe alterne (iniziata ieri, durerà fino al 30 marzo prossimo) che dalle 9 alle 13 e dalle 14:30 alle 22:30 consente il lunedì la circolazione ai veicoli con targa dispari mentre il venerdì ai veicoli con targa pari (anche se in deroga potranno circolare i veicoli a basso impatto ambientale ovvero elettrici, ibridi, a metano, gpl e diesel dotati di filtro antiparticolato) o come pure l’istituzione delle giornate ecologiche (le prossime: il 26 novembre, il 14 gennaio 2018 e il 25 febbraio 2018). Proprio domenica scorsa ha debuttato la prima di queste giornate ecologiche che prevedono, dalle 08 alle 18, il divieto totale di circolazione nell’area urbana per tutti i veicoli ad uso privato mentre sulla fascia urbana di via dei Volsci (ex Monti Lepini) dei veicoli con massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 t. Sui canali ufficiali del Comune, al termine di questa prima domenica ecologica, è stato sottolineato: «Pochi trasgressori e numerosi controlli sulle strade del capoluogo» tradotti numericamente in «108 controlli sia “dinamici” che mediante posti di blocco» e la «verbalizzazione di 16 sanzioni relative alle infrazioni sulla limitazione del traffico degli autoveicoli». Il bilancio della vox populi, invece, non concorda pienamente. Alcuni cittadini, che hanno passato la domenica con l’auto parcheggiata nel garage, hanno riferito infatti che in zone della città (come viale Mazzini, via Tiburtina, via Fosse Ardeatine solo per citarne alcuni) c’erano molti “furbetti” che circolavano liberamente. Per quanto riguarda i dati veri e propri degli inquinanti presenti in aria, rilevati durante la giornata di domenica, Arpa ha fornito ieri una fotografia in chiaroscuro. Delle due centraline che misurano le polveri sottili presenti in città, una (quella in viale Mazzini) ha registrato una concentrazione di pm10 pari a 24 µg/m3 - dunque inferiore alla soglia legislativa massima - mentre l’altra (quella in zona Scalo) ha registrato il 57esimo sforamento annuale dei livelli di pm10 con 51 µg/m3. Il valore più alto rilevato nella giornata in esame da Arpa in tutto il Lazio.

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La nota del Comune
«Il Comune di Frosinone – ha dichiarato il sindaco, Nicola Ottaviani – ha il dovere, al pari di ogni amministrazione pubblica, di contrastare con ogni mezzo i fenomeni inquinanti, anche mediante un approccio più ampio e più complesso, che possa portare risultati apprezzabili e duraturi sulla qualità dell’aria che tutti noi respiriamo. Gli elementi e i dati scaturiti da questa giornata di blocco del traffico saranno confrontati, nelle prossime ore, con i responsabili dell’Arpa e delle associazioni a tutela del diritto alla salute, per trovare rimedi condivisi e che incidano sui valori delle emissioni. In questa nostra battaglia, sappiamo di poter contare sul sostegno dei nostri concittadini che, come noi, antepongono il diritto alla salute rispetto ad ogni altro interesse. La limitazione della circolazione stradale come, del resto, an­che l'abbassamento delle temperature all'interno delle abitazioni e dei condomini, non rappresenta certamente la risoluzione del problema connesso ai livelli del PM10 e del PM2,5 ma, certamente, non aumenta l'incidenza del rischio delle polveri sottili sulla salute collettiva. Da due anni abbiamo introdotto una grande innovazione nel sistema dei trasporti urbani, unica nell'ambito dei capoluoghi dell'Italia centrale, arrivando a poter disporre dell'intera flotta degli autobus, completamente euro 5, euro 6 e a metano. Purtroppo, però, risulta ancora difficile cambiare le abitudini generali».

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