Consumo del suolo, suona l’allarme Ispra per la Ciociaria


Consumo del suolo, suona l’allarme Ispra per la Ciociaria

FROSINONE - L’ISPRA, l’Istituto Nazionale per la Protezione dell’Ambiente, ha pubblicato nella giornata d ieri l’edizione 2017 del “Rapporto sul consumo di suolo in Italia”, un documento che fornisce il quadro aggiornato dei processi di trasformazione del nostro territorio, che continuano a causare la perdita di una risorsa fondamentale, il suolo, con le sue funzioni ed i relativi servizi ecosistemici.  
«Il Rapporto - ha spiegato ieri il consigliere provinciale e comunale di Forza Italia, Danilo Magliocchetti - analizza l’evoluzione del consumo di suolo all’interno di un più ampio quadro delle trasformazioni territoriali ai diversi livelli, attraverso indicatori utili a valutare le caratteristiche e le tendenze del consumo e fornisce nuove valutazioni sull’impatto della crescita della copertura artificiale del suolo, con particolare attenzione alla tutela del patrimonio ambientale e del paesaggio.  I dati aggiornati sono prodotti con un dettaglio a scala nazionale, regionale e comunale, grazie all’impegno del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (SNPA), che vede ISPRA insieme alle Agenzie per la protezione dell’ambiente delle Regioni e delle Province Autonome, in un lavoro congiunto di monitoraggio svolto anche utilizzando le migliori informazioni che le nuove tecnologie sono in grado di offrire».
Per quanto riguarda  la situazione della provincia di Frosinone, se in termini di percentuale di suolo consumato, si attesta intorno al 7%, per quanto riguarda invece i Km2, la Ciociaria è la prima nel Lazio, ovviamente dopo Roma.
Così come l’incremento in percentuale del consumo di suolo tra il 2015 e il 2016 colloca la provincia di Frosinone al secondo posto nel Lazio, dopo Viterbo, con un +0.23.
Un incremento particolarmente significativo quindi nel corso del biennio.
«Questi dati oggettivi - ha sottolineato Magliocchetti - non sono certamente incoraggianti per quanto riguarda l’attenzione e la necessaria sensibilità nei confronti delle politiche ambientali, anche ai fini del potenziale rischio idrogeologico sul territorio.  Un consistente contenimento del consumo di suolo, infatti, è la doverosa premessa per garantire una ripresa sostenibile in provincia di Frosinone, attraverso la promozione del capitale naturale e del paesaggio, l’edilizia di qualità, la riqualificazione e rigenerazione urbana, oltre al riuso delle aree contaminate o dismesse, vedasi Valle del Sacco o la discarica di Via Le Lame a Frosinone». 
«Per questo obiettivo - aggiunge l’esponente di Forza Italia -, sarebbe indispensabile fornire ai Comuni del territorio, sia da parte del governo centrale che regionale,  indicazioni chiare e strumenti utili per rivedere anche le previsioni di nuove edificazioni presenti all’interno dei piani urbanistici e territoriali eventualmente già approvati».

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