I lavoratori Ideal Standard durante un corteo di protesta

Crisi Ideal Standard, i sindacati rimangono compatti sul ritiro della procedura di mobilità

ROCCASECCA - Non arretrano di un centimetro e continuano a lottare. Sono gli oltre 300 operai dell’Ideal Standard. Da circa due mesi, infatti, sono in presidio permanente davanti allo stabilimento di Roccasecca. Questa settimana sono previsti due incontri molto importanti. Da questi tavoli di confronto, spesso disattesi dalla multinazionale, si deciderà il futuro dei 300 lavoratori del settore della ceramica. Domani, presso Unindustria a Frosinone, si chiuderà la fase sindacale sulla procedura di mobilità, l’ultimo a livello territoriale: negli altri tre incontri, la multinazionale Ideal Standard non si era spostata dalla sua decisione. Le organizzazioni sindacali continueranno a chiedere il ritiro della procedura di mobilità e l’apertura di un confronto. Venerdì, alle ore 9.00 a Roma, ci sarà l’aspettato e attesissimo incontro al MISE. Il tavolo sarà presieduto dal Ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda. Saranno presenti le quattro segreterie nazionale (Cisl, Ugl Uil e Cgil), le istituzioni, le Regioni Lazio, Lombardia e Veneto: interessate dai siti produttivi e amministrativi dove sono presenti altre sedi Ideal Standard. Un incontro dove le parti sindacali ribadiranno all’azienda il ritiro della procedura di mobilità e la riapertura di quel confronto che per tanti anni si è svolto presso il Ministero delle Attività Produttive. Per adesso, sono otto i pullman che partiranno da Roccasecca in direzione Roma. «Un incontro al Mise – scrivono sul manifesto i lavoratori – dove si deciderà se i 300 operai della Ideal Standard continueranno a lavorare o perderanno il loro posto di lavoro per sempre. Crediamo fortemente che sindacati e Istituzioni ce la stiano mettendo tutta, ma adesso tocca a noi… invadere Roma». Per gli incontri di domani e venerdì le organizzazioni sindacali avevano scritto una lettera al Presidente della Provincia di Frosinone, Antonio Pompeo, chiedendo il coinvolgimento dei Sindaci del territorio. 
La lotta continua serrata e non si ferma. «Non dimentichiamo che per dieci anni abbiamo gestito la vicenda Ideal Standard con un confronto serrato e serio presso il Ministero delle Attività Produttive – esordisce il segretario generale dell’Ugl di Frosinone, Enzo Valente -. Chiederemo il ritiro della procedura di mobilità e la riapertura di un confronto. Non si può chiudere uno stabilimento performante e che genera ricchezza. Le istituzioni devono continuare a sostenerci; partendo dal Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, al Ministero delle Attività Produttive, per far sì che questo stabilimento possa continuare a produrre anche con un’altra proprietà. Dall’incontro di venerdì mi aspetto una forte presa di posizione sia da parte della Regione Lazio che dal Governo attraverso il Ministro Calenda, il quale ha dato la propria disponibilità a partecipare a quest’incontro. 
Siamo fiduciosi che la Regione Lazio e il Governo continuino a sostenere i lavoratori dell’Ideal Standard di Roccasecca anche perché sono impegni che il Presidente Zingaretti e i rappresentanti del Governo hanno preso non solo con le organizzazioni sindacali ma direttamente con gli operai e con un intero territorio». Sale l’attesa.

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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