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Sergio Pirozzi Sergio Pirozzi

Lazio verso il voto, Pirozzi non cede di un millimetro. Lotito pronto a candidarsi con l’Udc

Sergio Pirozzi resta in corsa, ma il centrodestra non può più attendere oltre e lancia la candidatura di Maurizio Gasparri che, suo malgrado, non potrà contare, almeno per il momento, sul tanto richiesto paracadute. 
Il sindaco di Amatrice continua a mantenere la barra dritta. «Io vado avanti forte del consenso popolare. Gasparri un mio rivale? Maurizio è una brava persona e un bravo senatore, credo debba continuare a farlo, ma è una valutazione personale da sindaco, da amministratore, ma non è una scelta mia. Oggi sarò a Primavalle, la gente mi apre le case, mi fa entrare, mi vogliono bene, mi incita ad andare avanti. E io lo faccio perchè sono una persona seria e sarebbe paradossale se oggi rinunciassi in cambio di qualcosa. Se avessi voluto andare in Parlamento lo avrei già fatto, me lo hanno offerto in tanti. Ma nella mia vita sono abituato ad andare controcorrente, a metterci la faccia. E penso che la Regione Lazio abbia bisogno della Scossa dello Scarpone, visto che negli ultimi anni è stata relegata quasi al ruolo di Cenerentola». 
Le parole di Pirozzi lasciano sempre meno spazio ad un’ipotesi di convergenza sul candidato unitario del centrodestra, anche se gli appelli per un passo indietro non mancano. Come quello lanciato dal presidente della Regione Liguria e consigliere politico di Forza Italia, Giovanni Toti su La7. «Ci vuole ragionevolezza da parte di tutti. Pirozzi è un sindaco che ha fatto bene e un amico che è venuto con me a vedere il derby di Genova ma deve essere una persona ragionevole. Non si fa politica dando la testa contro il muro ne' con le impuntature. Se Pirozzi sarà il miglior candidato - conclude Toti - su di lui convergano i partiti ma se c'è chi avrà maggior consenso, converga Pirozzi. È il buonsenso che lo dice». Al sindaco di Amatrice, diventato improvvisamente “l’amico” di tutti gli esponenti di centrodestra, chiede un passo indietro anche il capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati Renato Brunetta che non più di due giorni fa aveva sbandierato sondaggi trionfali con uno schieramento compatto. 
«Per quanto riguarda Attilio Fontana in Lombardia, sia i leader che i sondaggi hanno individuato in lui l'uomo giusto al posto giusto dopo, purtroppo, il venir meno della candidatura di Roberto Maroni. Per quanto riguarda l'amico Pirozzi, dico che non ci si autocandida alla presidenza di una Regione. Se c'è una coalizione e un'alleanza, le candidature devono essere decise insieme. Pirozzi è un bravo sindaco, ma per il Lazio decideremo tutti insieme, come abbiamo fatto per la Lombardia e come faremo per il Friuli Venezia Giulia e per il Molise». Ad animare il gossip politico della giornata di ieri ci sono state le possibili candidature tra i centristi di 'Noi per l'Italia'. In quota Udc sembra essere quasi certo un posto il lista per il patron della Lazio Claudio Lotito. Ma nulla, in verità, e' ancora certo. Sulla giornalista Paola Ferrari e Massimo 'viperetta' Ferrero, presidente della Sampdoria, invece ancora troppe indecisioni. In ogni caso, precisano i centristi, per il momento non ci si sta concentrando sulle candidature ma sui programmi. Le solite parole di circostanza, anche se il casting, così come tutti le liste continua.  

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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