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“I presepi” di scuole e parrocchie vincono in talento e creatività

Davvero strepitoso il successo che ha ottenut la cerimonia di premiazione della seconda edizione del Concorso “I presepi”. L’evento è stato organizzato ieri dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Cassino presso la biblioteca comunale “Pietro Malatesta”. In una sala gremita di studenti, professori e dirigenti scolastici sono stati premiati i presepi in gara realizzati dalle Scuole di ogni ordine e grado e dalle parrocchie della città. Per le Scuole dell’Infanzia al 1° posto si è classificato l’Istituto Santa Maria delle Grazie (Suore Stimmatine), al 2° il plesso di via Donizetti (Istituto Comprensivo Cassino 3), al 3° il plesso di Caira (Istituto Comprensivo Cassino 2). Per le Scuole Primarie al 1° posto è giunto il plesso di San Silvestro, al 2° il plesso di San Giovanni Bosco (entrambi dell’Istituto Comprensivo Cassino 3), al 3° posto l’Istituto Santa Maria delle Grazie. Per le Scuole Secondarie di Primo Grado, al 1° posto la Scuola Media Diamare (Istituto Comprensivo Cassino 3), al 2° la Scuola Media Di Biasio (Istituto Comprensivo Cassino 1). Per le Scuole Secondarie di Secondo Grado, al 1° posto il Liceo Artistico, al 2° “A. Righi”, al 3° l’Istituto d’Istruzione Superiore “San Benedetto”. Il premio speciale conferito dalla giuria popolare è stato assegnato al plesso di San Silvestro, dopo uno spettacolare ed allegro tifo da stadio organizzato gioiosamente dai bambini, un clima di pura felicità che ha coinvolto davvero tutti. Per le Chiese, il 1° posto è stato assegnato alla parrocchia di Sant’Antonio di Padova, il 2° alla parrocchia di San Giovanni Battista della frazione di Sant’Angelo in Theodice, il 3° alla parrocchia di San Basilio Vescovo di Caira. A presentare la cerimonia di premiazione, al tavolo dei relatori, don Luigi Maria Di Bussolo, che ha spiegato: «Il presepe ha ancora una grandissima importanza nel 2018, in un tempo in cui nel rispetto per il relativismo tutto può essere messo in crisi. Facendo il presepe, cosa diciamo a noi stessi? Se ci reputiamo cristiani, il fatto di esplicitare questo nostro credo ha tutta la sua motivazione, ci richiama alle nostre radici che non vanno dimenticate mai». «Mi ispira l’uomo come artista – ha detto il critico d’arte Elena Gradini -  ossia una ricerca costante della persona e le discipline che a loro si agganciano». 
«E’ questa un’iniziativa che l’amministrazione D’Alessandro ha ritenuto opportuno continuare – ha sottolineato l’assessore alla cultura Nora Noury - . E’ una tradizione tutta italiana. Proprio San Francesco è stato il primo a volere questa rappresentazione della natività. Il messaggio che voglio trasmettere è che il presepe deve restare impresso nei nostri cuori sempre». «E’ molto importante un disegno o una traccia che un bambino lascia su un foglio in questo mondo tecnologico» secondo il pittore Raimondo Carretta, mentre il consigliere comunale Francesca Calvani ha aggiunto: «Dobbiamo profondamente difendere la nostra cultura in un momento in cui le culture si sovrappongono». 
«Vogliamo sottolineare – hanno commentato a margine le dirigenti scolastiche Vincenza Simeone e Ina Gloria Guarrera - che la scuola insegna ai propri alunni il rispetto e l’accoglienza di tutte le culture».  
L’intermezzo musicale è stato curato dal cantautore Donato Rivieccio, mentre la manifestazione è stata brillantemente presentata da Romina Spiridigliozzi. Fuori concorso è stato premiato anche il presepe realizzato dall’Itis “Ettore Majorana” ed esposto in corso della Repubblica durante tutto il periodo delle festività.
 

 

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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