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Strisce blu, stipendi di gennaio “tagliati”: ennesima sconfitta per comune e sindacati

Si prospettano un mese all’insegna del risparmio ed un San Valentino parsimonioso per i 35 ausiliari del traffico della città martire a cui è stato accreditato, pochi giorni fa, lo stipendio del mese di gennaio decurtato di circa 230 euro. Visto che i lavoratori dell’appalto attualmente gestito in proroga dalla Tmp non percepiscono stipendi particolarmente sostanziosi (tutti ben al di sotto dei mille euro) l’ammanco registrato nell’ultimo accredito non potrà che fare la differenza nei bilanci mensili delle famiglie degli ausiliari a cui, solo qualche settimana fa, dopo una spasmodica attesa, era stato liquidato il saldo dell’ex tredicesima maturata nel lontano 2013. 270 euro totali a cui tanto incredibilmente quanto curiosamente, la società che gestisce le strisce blu aveva erroneamente aggiunto i 230 euro appena tagliati dalla busta paga. Subito dopo l’ accredito di 500 euro la Tmp aveva comunicato ai suoi dipendenti che la somma extra sarebbe stata trattenuta nella successiva retribuzione. Promessa assolutamente mantenuta, nonostante in un lettera di diffida firmata da Ugl, Uil, Cgil, Cisl ed Usb fosse stato chiesto di non tagliare alcunché. Le sigle sindacali avevano infatti “invitato” la ditta di Portici a considerare l’accredito extra come un anticipo per la successiva ex 14esima 2014 visto che i risultati aziendali di quell’anno (a cui le ex 14esime sono legate) sono stati praticamente raggiunti. Dato l’epilogo della vicenda, da quell’orecchio la Tmp non ha proprio voluto sentirci. Inoltre, visto che anche in questa situazione l’amministrazione comunale è stata chiamata nuovamente a mediare tra le parti ma soprattutto a tutelare gli ausiliari del traffico, più di qualcuno non ha potuto fare a meno di evidenziare l’inconcludenza degli eletti che ancora una volta hanno dovuto soccombere alla società partenopea che tra poco meno di due mesi lascerà lo scettro delle strisce blu alla Emme Esse. E visto che neanche la spinta elettorale ha portato il comune ad avere la meglio, una volta tanto, sulla Tmp, la crescente preoccupazione tra gli ausiliari è diventata sconforto e rassegnazione. Un ennesima contesa terminata con la sconfitta dei lavoratori (e della municipalità) che non depone bene neanche per le note vicende relative alla continuità lavorativa: la possibilità che si verifichi un licenziamento collettivo ed una riassunzione in blocco con contratti rimodulati secondo le regole del Jobs act, appare infatti sempre più concreta.

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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