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De Sanctis De Sanctis

No Acea: «Va cacciato il gestore: ammesso che la maggioranza dei sindaci sia interessata»

«E tanto tuonò che piovve! Giovedì 19 aprile alle ore 18 in un consiglio comunale “aperto” si parlerà di acqua, come chiesto dal comitato No Acea il 19 ottobre 2017. Forse il detto “meglio tardi che mai” è oggi poco calzante, perché ogni ritardo nella cacciata di Acea dalla nostra provincia, costa fior di quattrini a tutti i cittadini del frusinate». L’attivista Renato De Sanctis ha commentato così la convocazione della prossima seduta consiliare ufficializzata dal comune nella giornata di ieri. «Dobbiamo continuare il nostro percorso - ha esortato l’esponente del comitato No Acea - persuadendo gli scettici (i sindaci), della bontà del nostro progetto, sempre ammesso che la maggioranza dei primi cittadini sia veramente interessata alla cacciata dell’attuale gestore. Comunque sia dobbiamo far comprendere loro che insistere sulla risoluzione è un errore (voluto?) tattico, perché permetterà ad Acea di continuare a gestire il servizio ben sapendo che un giudiziofuturo del Consiglio di Stato non muterà lo stato dei fatti. Speriamo quindi di avere un contraddittorio il più largo possibile giovedì, visto che, anche dietro nostro suggerimento, l’invito a prendere parte al consiglio è stato esteso a tutti i sindaci facenti parte dell’Ato5. Dovrà essere impegno di tutti - ha aggiunto De Sanctis - uscire dal palazzo comunale, alla fine del consiglio, con le idee ben chiare e con una strada da seguire ben delineata, dove gli interessi personali (del politico o di una fazione politica), vengano messi da parte. Tutto allo scopo di perseguire quel “bene comune” che significa anche tracciare un solco per le future generazioni. E’ ormai finito il tempo del doppio o il triplo gioco delle parti, perché i provvedimenti da mettere in campo sono precisi: chi con motivazioni diverse sceglierà demagogicamente percorsi melmosi, solo per far si che non si raggiunga la meta agognata dalla totalità dei cittadini del frusinate (il cambio di gestione), ammetterà di fatto di essere contro la volontà di un popolo intero, assumendosi responsabilità soggettive e politiche che potrebbero anche portare ad uno stop al mandato, evidentemente conferito per una fiducia mal riposta. Ricordiamo infine a tutti, ma soprattutto ai sindaci, che Acea, in riferimento ai consumi del 2018, sta continuando a fatturare applicando in maniera provvisoria tariffe che dovranno essere rideterminate dai primi cittadini entro il prossimo 30 giugno. Tariffe che, sottolineamolo nuovamente, sono senz’altro più onerose di quelle che dovranno essere rimodulate ed approvate in via definitiva. Quindi prima ci sarà una conferenza dei sindaci per approvare il nuovo piano tariffario,e prima i cittadini di una provincia intera pagheranno meno per l’acqua. Diamo appuntamento a tutti i cittadini - ha concluso l’attivista No Acea - a giovedi 19 aprile allre ore 18, in comune. La partecipazione è un segno di libertà e l’ascolto è un principio di relazione e di crescita personale: solo così si potrà avere una opinione propria e davvero libera».

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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