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Il sindaco di San Giovanni Incarico, Antonio Salvati

Acqua pubblica: Salvati: i cittadini allontanino gli eletti che sono stati accanto al gestore

«Vi sono sindaci collusi con Acea - è la denuncia rilanciata da Antonio Salvati, ex sindaco di San Giovanni Incarico -. Ci sono consiglieri provinciali, regionali, deputati e senatori eletti in questa provincia collusi con Acea e naturalmente non fanno gli interessi vostri e nostri.  Sindaci che invece di difendere i propri cittadini, con famiglie intere lasciate senz’acqua nonostante anziani, bambini e persone con disabilità, persone che non avevano e non hanno quanto serve ad arrivare a fine mese, andavano ad Acea a chiedere posti per figli, nipoti, parenti, per coloro che fanno appartengono alle clientele. Mai in consiglio regionale si sono alzati a dire che Acea doveva smetterla di fare il bello e cattivo tempo in provincia di Frosinone; mai eletti della provincia hanno fatto questo. Così si è continuato con depuratori che non esistono, rete idrica e fognaria colabrodo, d’estate sappiamo cosa succede»!

«Però - ha avvertito Salvati - non bisogna perdere la speranza. Quando facevamo battaglie iniziammo a contestare tutto ciò che veniva fatto da sindaci sia di centrodestra e di centrosinistra. L’allora presidente Scalia riconobbe milioni di euro della provincia di Frosinone ad Acea e iniziammo la prima battaglia perché secondo noi non erano soldi dovuti. Se avessimo perso la speranza con Mario Antonellis non avremmo raggiunto ciò che comunque è arrivato: abbiamo continuato a lottare e impegnarci senza piegare la testa e siamo giunti ad una maggioranza  di sindaci che ha deliberato la risoluzione della convenzione. Non avrei mai immaginato un esito simile. Si deve avere speranza che in ogni singolo comune possa esserci cambiamento per portare all’elezione di un sindaco in netta, chiara, evidente contrapposizione ad Acea. Questo è un buon percorso ed un buon risultato da perseguire. Diventa importantissimo decidere da chi essere rappresentati perché, poi, non ci dobbiamo lamentare. Chi ha avuto comportamenti di collusione con Acea va mandato a casa in tutta la provincia di Frosinone».

Salvati fa riferimento alla giustizia che «si muove per cose che sono di minor conto ed, invece, per una cosa così fondamentale per i milioni di euro lucrati, non abbiamo mai avuto un intervento chiaro e netto della magistratura. Ce lo auguriamo. Due anni fa abbiamo denunciato, andammo alla Procura di Frosinone e presentammo un esposto dettagliato al penale e l’abbiamo mandato anche alla Corte dei Conti e speriamo che chi ha sbagliato paghi, vada in galera. Non ha sbagliato una cosa così... ha fatto pagare per anni a tante famiglie della provincia ciò che non dovevano pagare».

Altro argomento ha riguardato la Sto, di cui già il sindaco di Ceccano Caligiore ha chiesto l’azzeramento. «Mi auguro che i sindaci sappiano alla prossima assemblea mandare a casa la Sto - ha tagliato corto Salvati -. Perché molti dei nostri guai sono derivati da un lavoro che abbiamo sempre contestato, fatto dalla Sto che non è stata mai accanto all’assemblea die sindaci, agli interessi della gente ma sempre è stata accanto troppo e purtroppo  ad Acea. Va cambiata la Sto e se lì saranno posizionate persone che davvero vogliono guardare ciò che succede in Ciociaria, allora Acea avrà le ore contate».

«Ma le procedure giuridiche vanno fatte bene - ha concluso l’ex sindaco di San Giovanni Incarico -. Alcune delibere sono state redatte in modo tale che potessero essere impugnate per vizi di vario genere. Ho votato contro la risoluzione di Acea, ad esempio, proprio per questo motivo: faccio il segretario comunale di professione e posso dire che quella delibera era sbagliata. Perché il Tar avrebbe dovuto poi dare ragione alla società. Allora, ribadisco, oggi è prioritario mandare via i sindaci collusi».

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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