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Saltano gli ispettori ambientali, parla un ex volontario: «Evidente l’incapacità degli amministratori»

Il fatto che l’amministrazione abbia perso l’opportunità di contrattualizzare  34 volontari e due operai che avrebbero dovuto dare man forte ai cittadini e allo stesso comune per quanto concerne la raccolta differenziata, ha riacceso i riflettori sugli ormai ex ispettori ambientali. Ragazzi che la municipalità ha formato, a spese della cittadinanza tutta, allo scopo di verificare i conferimenti dei rifiuti, di individuare discariche abusive ed evasori della Tari. Nulla di tutto ciò sarà possibile fare visto che l’ente non si è fatto approvare il fabbisogno del personale del triennio 2017-2019, perdendo, di fatto, oltre alle assunzioni part-time di personale, anche i 50mila euro di finanziamento provinciale che avrebbero garantito la copertura delle spese. E così, dopo l’attacco che sferrò ad ottobre dello scorso anno nei confronti dell’assessorato all’ambiente per l’inerzia mostrata sugli ispettori ambientali e per una evidente carenza di poteri in capo agli stessi volontari, un cassinate, ex ispettore “dissidente”, ha voluto dire la sua anche su quanto accaduto nelle scorse settimane, quando in fase di rendicontazione del progetto Cassino Rifiuti Zero è emerso, nero su bianco, che 36 tra ispettori ed operai sarebbero rimasti a casa dopo il pasticcio sul piano assunzionale triennale. «Dopo aver letto le dichiarazioni dell'ex assessore all'ambiente Riccardo Consales - ha spiegato facendo riferimento alle critiche mosse dal predecessore di Dana Tauwinkelova - mi tocca confermare quando già espresso in precedenza, ovvero l'incapacità manifesta dell'assessore attuale nel gestire il progetto. Devo ricordare che in tempi lontani era stato denunciato dal sottoscritto, all’epoca ispettore ambientale (e non dall'opposizione) proprio l'operato inconcludente dell’assessore all'ambiente e l'incomprensibile menefreghismo del sindaco, che rifiutò ogni possibile dialogo, in barba ad ogni logica democratica. Eppure, sempre secondo le regole della democrazia, ho riposto comunque speranza e fiducia nelle decisioni del consiglio comunale - ha osservato l’ex volontario cassinate riferendosi ad un recente ordine del giorno sul regolamento degli ispettori ambientali - . Fiducia però mal riposta dato che la massima assise civica, assolutamente incurante dei fatti denunciati, non ha fatto altro che riaffidare allo stesso assessore il compito di modificare il regolamento prima esistente che conteneva palesi errori. Modificando il regolamento, di fatto, è stato dato ancor più potere decisionale ed  esclusivo all'assessore, rendendo il servizio dipendente da qualsiasi sua decisione. Un potere rivelatosi fortunatamente inutile, visto che ormai la maggior parte (o tutti?) degli ispettori ambientali è pressoché scomparsa. Al di là della perdita dei finanziamenti che avrebbero reso un servizio al cittadino più dignitoso ed avrebbero portato anche un piccolo ritorno economico per alcuni cittadini volenterosi, c'è da stigmatizzare proprio il comportamento vergognoso di un'amministrazione presuntuosa, incapace di usare risorse gratuite (e sottolineo gratuite) derivanti dalla sola buona volontà dei suoi stessi cittadini. Non resta quindi che recitare per il momento il de profundis sugli ispettori ambientali (anche se mi risulta che l'assessore si serva ancora di una persona, non so a quale titolo, uno dei primi volontari scelti dall'assessore all’ambiente), con l'augurio che nella prossima tornata elettorale i miei concittadini sappiano scegliere rappresentanti comunali più competenti, attenti all'ambiente ed in grado di gestire seriamente un progetto come questo» ha poi concluso l’ex volontario. 

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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