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Lo stand dell’Accademia Lo stand dell’Accademia

Gli atelier e l’Accademia stupiscono e fanno sognare

Innovazione e coraggio, arte e sogno, glamour senza tempo. Definizioni che sintetizzano la partecipazione della Ciociaria a Si Sposaitalia 2018, la  manifestazione dedicata alla moda sposa e per le grandi occasioni, che si è tenuta nello scorso aprile a Fieramilanocity.  I marchi, tutti Made in Ciociaria, di Giada Curti e Mariel Sposa, e l’Accademia di Belle Arti di Frosinone con le allieve del corso di Fashion Design, hanno presentato le collezioni e le anteprime durante l’evento di punta della moda per la Sposa,  affiancati dalla Camera di Commercio di Frosinone e dall’Azienda Speciale Aspiin. Si Sposaitalia è stata vissuta con emozione ed eccitazione dalle aziende che vi hanno partecipato. «Eravamo alla nostra prima volta  – racconta Giuseppe Iaconis, docente di Fashion Design all’Accademia di Belle Arti di Frosinone, unica Accademia presente alla manifestazione -. Abbiamo presentato i 4 abiti che sono stati a Roma per Sposa Futura, e anche “White Noise” la collezione del 2016 di cui siamo molto orgogliosi, apprezzata ad Alta Roma 2018. Il nostro punto forte è il talento delle ragazze e la capacità di trasmettere romanticismo anche nelle innovazioni. La sposa che rappresentiamo - sottolinea Iaconis - è una sposa che rompe gli schemi, anche nei materiali selezionati per realizzare gli abiti. Molte delle nostre creazioni nascono dalla collaborazione con il Fab Lab Frosinone e incarnano uno stile dove si fondono creatività e sperimentazione». Innovazioni ammirate tra i padiglioni della fiera, che confermano le capacità già espresse dall’Accademia di Belle Arti: «Il livello dei buyers a Si Sposaitalia è stato molto alto e il nostro impegno per partecipare lo è stato altrettanto – chiarisce Iaconis - La collaborazione con Camera di Commercio ed Aspiin ha permesso di organizzarci al meglio, e alla fine siamo stati notati da molte aziende, anche straniere, e poi blogger, giornalisti da tutta Europa, appassionati di arte e moda. Dopo questo successo puntiamo a prendere parte a “White”, altra fiera di settore, e, ovviamente, tornare a Roma Sposa ed Alta Roma, il prossimo anno. Lavoriamo per il futuro come nostra vocazione e vi stupiremo ancora!». L’eco dell’evento milanese è stato doppio a casa Curti. Accanto alla già nota linea Haute Couture, dove l’estro creativo di Giada riesce a dar vita a una femminilità sempre nuova anche per gli abiti da sera, a Si Sposaitalia è stata presentata la “Giada Curti Resort”, moda e accessori da sposa e cerimonia dedicata a Jacqueline Kennedy. «E’ stata la mia fonte d’ispirazione per realizzare la nuova collezione di gonne sotto al ginocchio – spiega Giada Curti – si tratta di 230 pezzi e altrettante fantasie, tutte disegnate da me. Perché Jacqueline? Perché è stata un’icona che ha superato i confini del tempo grazie al suo stile unico. Per la linea Haute Couture, invece, mi sono ispirata ad Olivia Palermo,  modella e businesswoman, una donna al passo con i tempi in grado di interpretare con eleganza uno stile “take away”, dove l’abito è in versione “fast food” : portabile, pratico ma sempre ricco di stile e unicità. Le gonne restano il pezzo forte delle nostre collezioni – aggiunge –  è anche grazie al loro successo, confermato durante  Si Sposaitalia, che stiamo rafforzando la nostra presenza in diversi punti vendita in Europa e negli Emirati Arabi. A Milano siamo entrati in contatto con buyers provenienti da Spagna, Olanda, Grecia. Un riscontro eccezionale condiviso con Aspiin e con il mio meraviglioso team». All’atelier Curti ora le energie sono concentrate sul prossimo autunno, con il lancio internazionale delle nuove collezioni, la partecipazione a “White” e poi, a settembre, l’esordio a Firenze, per Pitti. La città toscana è nei progetti anche di un altro atelier del frusinate: Mariel Sposa di Marilena Spiridigliozzi. Il marchio, veterano di Si Sposaitalia, sarà a Firenze per vestire i partecipanti del Gran Ballo delle Debuttanti e dell’Aeronautica Militare. «Siamo orgogliosi dei risultati che stiamo ottenendo – esordisce Marilena Spiridigliozzi – e che abbiamo riconfermato durante la partecipazione a Si Sposaitalia 2018. Eventi come questo sono un’opportunità ed un investimento. Inoltre, è anche un modo di tutelare l’arte e la creatività del Made in Italy. Mariel è stato presente come atelier per la Sposa e per la donna ma anche in qualità di modello di Arte. I miei vestiti sono la mia Arte – ribadisce –  sono la tela sulla quale si intrecciano colori, fiori, simboli, emozioni». A Si Sposaitalia Mariel ha presentato un abito che definisce “celebrazione alla vita”: sul tessuto è riportata la stampa di un’ecografia neonatale, dai colori catarifrangenti che si illuminano al buio. «E’ stato un pezzo molto apprezzato – confessa Marilena Spiridigliozzi –  pur se dal forte impatto. La stampa estera ne ha parlato molto, hanno colto il senso di aspettativa, emozione ed amore puro che ho voluto trasmettere attraverso questo abito. Si Sposaitalia è molto più di una fiera: la maggior parte delle nostre innovazioni, delle nostre idee, hanno trovato qui il loro battesimo. E’ un’ottima pista di decollo per i progetti della nostra azienda!”. Il futuro di Mariel guarda ad Oriente: ai Cinesi le creazioni dell’atelier piacciono molto e il binomio Arte-Moda è per loro più una richiesta che un’opzione. Un esempio di quanto anche l’estro, e in special modo quello Made in Italy, possa diventare business».

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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